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Operaio morto nel cantiere Inrca:
«Troppi infortuni, servono misure urgenti»

ANCONA - I sindacati chiedono la convocazione di un tavolo urgente per arginare il numero dei sinistri sul lavoro. Il governatore Ceriscioli: «Quanto accaduto è un fatto gravissimo»
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Cantiere del nuovo ospedale Inrca: i carabinieri sul luogo dell’infortunio

L’ingresso del cantiere di via Direttissima del Conero

 

Torna a chiedere la convocazione di un tavolo inter-istituzionale e l’adozione di misure urgenti per prevenire altre morti bianche, la Cgil Marche. E fa sentire la propria voce a poche ore dall’infortunio avvenuto stamattina nel cantiere  del nuovo ospedale Inrca, a Camerano, dove ha perso la vita un operaio di 48 anni inavvertitamente travolto dal braccio di un bobcat manovrato da un collega. «Ancora un altro incidente mortale. Il 2020 si apre come si era chiuso il 2019. La morte di un operaio edile di 48 anni è un fatto gravissimo – sottolinea la sigla sindacale -. Una strage silenziosa è sempre inaccettabile, ancora di più questa volta perché avviene in un cantiere edile il cui committente è pubblico. Quella della sicurezza sul lavoro è un’emergenza regionale che richiede la convocazione urgente di un tavolo con tutti gli attori principali. Misure urgenti, investimenti certi, impegni concreti». Nel 2019 si è registrato un aumento  incisivo degli infortuni sul lavoro nelle Marche. A denunciare l’emergenza era stata poche settimane fa proprio la Cgil regionale che aveva rielaborato i dati diffusi dall’Inail. Nei primi sei mesi dell’anno scorso avevano perso la vita 2 donne e 12 uomini ed erano stati denunciati 9.438 infortuni nella nostra regione, 78 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,8%) e in controtendenza rispetto al livello nazionale in cui si registra un calo del -0,2%. Nelle Marche si era registrata un incremento degli infortuni in occasione di lavoro (+1,5%) soprattutto nella provincia di Ancona (+5,7%), mentre quelli in itinere erano in flessione (-3,3%).

E’ iniziata quasi un decennio fa la storia del cantiere del nuovo ospedale Inrca, all’Aspio di Camerano, commissionato dalla Regione Marche. Un percorso progettuale tormentato da una serie di impasse e dal blocco dei lavori che hanno ritardato la consegna dell’opera. La bando per la gara d’appalto era stato presentato nel 2011 con la previsione che fissava il completamento del nuovo complesso sanitario al 2015. Appresa la notizia, stamattina anche Luca Ceriscioli, governatore delle Marche, ha espresso parole di cordoglio per la vittima dell’incidente sul lavoro. «Sono addolorato per la morte dell’operaio nel cantiere Inrca di Camerano. I miei pensieri e la mia solidarietà vanno alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di lutto e cordoglio. Auspichiamo che presto si faccia piena luce sull’accaduto» ha scritto il presidente della giunta regionale. Sono ancora in corso delle indagini di polizia giudiziaria ma al momento per l’area a monte del cantiere dove è avvenuto il fatto non è stato necessario disporre un sequestro probatorio come è invece avvenuto per il mezzo meccanico. Per tutta la mattina di oggi sono stati svolti accertamenti tecnici e sono stati escussi i testimoni, gli altri operai. I lavori si sono fermati in queste ore, anche e soprattutto per il rispetto di una vita spezzata troppo presto. «Stamattina siamo stati avvisati di quello che era accaduto. Siamo addolorati per questo incidente mortale, una dramma che ha colpito la famiglia dell’operaio, i compagni di lavoro, l’impresa, e anche il collega che si è trovato coinvolto in questo tragico fatto – manifesta la propria solidarietà Gianni Genga, il dg dell’Inrca di Ancona -. La magistratura sta compiendo le proprie verifiche insieme agli organi tecnici di controllo, per i tempi di ripresa del cantiere ci rimettiamo quindi a loro».

 

Colpito dalla pala del bobcat, muore operaio

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