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Banco del Farmaco,
la Fondazione Ceci
avvia la raccolta

CAMERANO - Per evitare sprechi i medicinali non scaduti possono essere recuperati nell'ambito di un progetto integrato a quelli di Ancona e Falconara
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La fondazione Ceci di Camerano

 

Quanti farmaci abbiamo nel nostro “cassetto dei medicinali”? Quanti farmaci vengono buttati via, perché non ci servono più o sono scaduti? Possiamo evitare questo spreco e darli a chi ne ha bisogno? Ci può essere un percorso “virtuoso” nel dare una “seconda vita” ai farmaci che non ci servono? A partire da queste domande la Fondazione Ceci e la Farmacia San Giovanni hanno avviato una collaborazione con il Banco Farmaceutico che in Italia è fortemente impegnato in progetti di Recupero dei Farmaci Validi (RFV). Il farmaco, infatti, è un bene prezioso, che ha dietro una lunga, minuziosa e controllata serie di studi e verifiche sul favorevole rapporto efficacia/sicurezza. «Il farmaco non è semplicemente un bene di consumo, – spiega la Fondazione Ceci- ma uno strumento che segna il confine tra salute e malattia, tra menomazione fisica e guarigione, tra sofferenza e benessere. E’ un diritto per tutti. Buttare via i farmaci che non usiamo e che andranno in scadenza deve essere evitato il più possibile. Ogni persona in Italia mediamente invia al macero un Kg di farmaci all’anno per un costo di almeno 1,5€ al Kg a persona, generando quindi una spesa e provocando un potenziale rischio di inquinamento ambientale».

«Con il 2020 la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus compie venti anni. – ricorda ancora in una nota stampa  – Venti anni in cui progressivamente il Banco è cresciuto avviando in tutta Italia sia la Giornata di Raccolta del Farmaco, che il Recupero dei Farmaci Validi, la ridistribuzione delle eccedenze produttive delle Aziende Farmaceutiche e la redazione del Rapporto sulla Povertà Sanitaria in Italia. La Fondazione Ceci accoglie circa cento ospiti anziani con diverse condizioni di salute e con patologie, per lo più croniche, tipiche del soggetto anziano, e si trova spesso ad essere destinataria di farmaci che i cittadini non usano più. Con questa nuova opportunità avrà ora un percorso strutturato e normato da procedure validate in altre 114 città e comuni italiani.per il riutilizzo dei farmaci donati dai cittadini. Indispensabile e fondamentale è anche il ruolo della Farmacia convenzionata, in questo caso la Farmacia San Giovanni di Camerano che da subito ha aderito all’iniziativa e si è dichiarata disponibile a fungere tra centro di raccolta temporanea dei farmaci che i cittadini non utilizzano più svolgendo il prezioso ruolo di “filtro”, per rimettere nel ciclo degli Enti ausiliari assistenziali destinatari dei farmaci, solo i medicinali che rispondono a determinate caratteristiche di qualità».

Massimo Piergiacomi

La Raccolta dei Farmaci Validi a Camerano si integra con quella già in essere ad Ancona e Falconara avviata con il progetto “Farmaco Amico”, finalizzato al Recupero dei Farmaci in 8 Farmacie, realizzato in collaborazione con Il Banco Farmaceutico ed il comune di Ancona, con il sostegno del Rotary Club Ancona e dell’Ordine Provinciale dei Farmacisti. I dettagli del progetto saranno illustrati in una conferenza stampa organizzata per mercoledì 5 febbraio alle ore 10,30 presso la sala AVULSS della Fondazione Ceci (via Marinelli 3 Camerano), alla quale parteciperanno il presidente della Fondazione Ceci, Massimo Piergiacomi, il vice-presidente della Fondazione Ceci, Luca Saracini, la Farmacia San Giovanni di Camerano nelle persone del dr. Valla e dr. Cavallini, il sindaco di Camerano AnnalisaDel Bello, il Banco Farmaceutico (sezione provinciale) nelle persone della dr.ssa Roberta Tomassini, delegato provinciale e del dr. Moretti Vincenzo e Dr.ssa Concettoni Carolina

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