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Liliana Segre ringrazia Jesi:
«Da oggi la vostra città sarà anche la mia»

CERIMONIA per il conferimento della cittadinanza onoraria, la senatrice a vita ha ringraziato con un lettera: «Un atto che istituisce un legame ed una empatia, che sono sempre cifra di umanità.Conoscere e conservare la storia è infatti la premessa indispensabile di una cittadinanza piena, consapevole e democratica. Grazie di nuovo a voi tutti»
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Thomas De Alcubierre, al centro Luca Butini e il sindaco Bacci

 

Non è potuta intervenire ieri, alla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, la senatrice a vita Liliana Segre. E neanche il suo delegato. Ha quindi pensato a tutto l’assessore alla cultura Luca Butini, che ha letto il toccante messaggio di ringraziamento con cui la senatrice ha salutato la città di Jesi, riunita al teatro Pergolesi per lo spettacolo “Musica per la Vita” scritto e prodotto dalla Corale Santa Lucia, suggestivo recital che ha alternato momenti musicali con canti della tradizione ebraica e musiche di film ispirati alla Shoah.
«Cari cittadini, care cittadine di Jesi, saluto voi tutti e ringrazio il Consiglio Comunale per avermi concesso l’onore di condividere la cittadinanza di Jesi – si legge nella lettera della senatrice – da oggi siamo dunque concittadini e la vostra città sarà anche la mia.  Purtroppo non posso essere presente alla cerimonia e allo spettacolo di domenica 2 febbraio presso il Teatro Pergolesi, ma ci tengo giungano a voi tutti il mio saluto e il mio sentito ringraziamento. Una cittadinanza onoraria è un atto che istituisce un legame ed una empatia, che sono sempre cifra di umanità e di idem sentire civile oltre che civico. Sono dunque ben felice di potermi dire da oggi vostra concittadina. Purtroppo ragioni di età e di sicurezza mi impediscono di muovermi come vorrei, ma certo è un piacere ed un onore condividere con voi i sentimenti democratici e antifascisti che storicamente sono appannaggio della terra marchigiana. Sicura che la condivisione della cittadinanza renderà più saldi i nostri valori e i nostri principi auguro alla vostra, anzi nostra, comunità un futuro di prosperità e di progresso morale e civile. Data la coincidenza temporale auguro altresì la migliore riuscita alle iniziative legate alla Giornata della Memoria. Conoscere e conservare la storia – conclude Liliana Segre – è infatti la premessa indispensabile di una cittadinanza piena, consapevole e democratica. Grazie di nuovo a voi tutti».

Liliana Segre

Emozionato il sindaco Massimo Bacci di questa cittadinanza onoraria a una donna che, deportata giovanissima ad Auschwitz dove perse il padre ed altri familiari, a partire dall’inizio degli anni Novanta ha interamente dedicato la sua vita all’impegno culturale e civile della testimonianza. Liliana Segre non è solo donna di pace e di cultura, ma anche vigile sentinella contro tutte le forme di discriminazione e ingiustizia. «E’ una bellissima serata – dice il sindaco – credo di essere stato tra i primi sindaci a consegnare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, purtroppo non ho potuto farlo di persona, l’avrei abbracciata e le avrei rappresentato grande senso di gratitudine per tutto quello che ha fatto nel testimoniare e nel mettere in risalto quello che non deve mai accadere: la discriminazione tra le persone e l’odio». «Il conferimento della cittadinanza onoraria – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Daniele Massaccesi – dimostra come all’odio, alle atrocità, al rancore, alle stupidità si possa rispondere in maniera sempre positiva. Gli esempi infatti sono importanti». A mostrare la targa della cittadinanza onoraria, anche il consigliere comunale giovane aggiunto Thomas De Alcubierre, eletto il 16 dicembre scorso.
Immancabile purtroppo, una nota dolente: la polemica sulla gestione dei posti del teatro. Lunghe file per entrare e molte persone rimaste fuori, poiché non tutti i posti erano stati messi a disposizione. Pronto l’appunto del capogruppo del Pd Andrea Binci, il quale sottolinea che «tolta la bellissima ed emozionante esibizione della corale Santa Lucia che non si discute, l’organizzazione della serata lascia molto a desiderare. Ritengo – scrive Binci in una nota – che l’amministrazione debba delle spiegazioni a tutti quei concittadini che sono rimasti fuori dal teatro Pergolesi invece di assistere alla consegna della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Infatti è inspiegabile il fatto che, fuori c’era una fila per entrare, mentre dentro il teatro era nella sua versione “ridotta” per cui i palchi del 2° e 3° ordine oltre al loggione, erano rimasti chiusi. Eppure per questa occasione era del tutto prevedibile che ci sarebbe stata folla». Ma il Comune ribatte alla polemica innescata dal Pd: «Il presidente del Consiglio comunale Daniele Massaccesi, salendo sul palco, ha chiesto pubblicamente scusa per lo spiacevole disguido che ha impedito a diversi cittadini di assistere domenica scorsa allo spettacolo “Musica per la vita” al termine del quale vi è stato il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre – fa sapere l’amministrazione comunale – per un difetto di comunicazione si è avuto conoscenza solo in prossimità dell’evento che oltre cento posti erano stati prenotati dagli organizzatori, limitando pertanto in maniera significativa la capienza del teatro, già prenotato in forma ridotta, che a quel punto – per ragioni legate purtroppo alle rigidissime norme sulla sicurezza – non poteva più essere aperto nel secondo e terzo ordine. Il consigliere Binci sarebbe stato certamente coerente se, oltre a strumentalizzare la vicenda, avesse lasciato a qualcun altro il posto che a lui era stato riservato».

ta. fre.

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