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«Non toccare i guanti del maresciallo
altrimenti prendi le malattie»
A processo un 25enne

ANCONA - Deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale in merito a un episodio avvenuto il 14 febbraio 2017, quando aveva subito una perquisizione da parte dei militari. L'invito a tenersi lontano dagli indumenti dell'Arma era rivolto al figlio piccolo
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foto d’archivio

 

«Non toccare i guanti e il cappello del maresciallo, altrimenti prendi le malattie». La frase è stata riportata questa mattina in udienza da un carabiniere che il 14 febbraio 2017 aveva eseguito una perquisizione, assieme ad altri colleghi, a casa di un 25enne di origine rom, residente ad Ancona. Sarebbe stato proprio quest’ultimo ad intimare il figlio piccolo di stare alla larga dagli accessori dell’Arma, appartenenti a un maresciallo. Il 25enne, ora, è a processo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Durante l’ispezione, infatti, avrebbe in tutti i modi ostacolato il lavoro dei militari, tra improperi e insulti. I carabinieri erano giunti a casa del 25enne per due motivi: da una parte verificare che l’uomo stesse rispettando la prescrizione degli arresti domiciliari. Dall’altra capire se nell’appartamento ci fossero tracce di una pistola, nominata dall’imputato durante un precedente controllo, avvenuto il 4 febbraio 2017. Alla fine, l’arma non era stata trovata. In occasione della perquisizione, l’imputato – come riferito in aula dai testimoni – avrebbe detto al figlio piccolo:  «Non toccare cappello e guanti del maresciallo, che ti prendi le malattie». Inoltre, avrebbe ancora fatto riferimento all’arma:  «Vi sparo 21 colpi con la pistola che state cercando». L’uomo è difeso dall’avvocato Michele Carluccio. Il processo è stato aggiornato al 21 giugno.

(Fe. Ser.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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