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«Operai sottopagati e sfruttati»
Sequestrato un autolavaggio,
arrestato il gestore

FALCONARA - In manette un egiziano di 36 anni che, per l'accusa, avrebbe pagato tre operai (di cui un clandestino) con una media di 3 euro all'ora. Questa mattina, ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa
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L’autolavaggio di Falconara sequestrato

Operai pagati tre euro all’ora per pulire una media di 70 auto al giorno. E’ questo il quadro accusatorio formulato dalla procura che sabato ha portato in manette un egiziano di 36 anni residente a Chiaravalle. L’uomo, in quanto gestore di un autolavaggio situato a Castelferretti, è stato ammanettato per il reato di sfruttamento del lavoro con vittime tre operai di origine nordafricana. Hanno 20, 26 e 43 anni. Uno, all’atto del controllo, è risultato essere irregolare sul territorio italiano e la sua posizione è già finita al vaglio della questura dorica per l’immediata espulsione. L’operazione che ha portato all’arresto dell’egiziano e al sequestro dell’autolavaggio è stata compiuta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, con la collaborazione del Nil di Ancona e dei militari della Tenenza di Falconara.

Il provvedimento di sequestro

L’indagine è partita dopo i controlli che lo scorso dicembre hanno portato al sequestro di un autolavaggio sito in corso Cavour, gestito dallo stesso uomo ammanettato sabato a Castelferretti. Nel caso maceratese, i militari avevano trovato all’interno della struttura tre lavoratori sottopagati (uno era clandestino) e senza contratto. Inoltre, nel locale era stato scovato una specie di dormitorio che, stando all’ipotesi accusatoria, veniva utilizzato dai dipendenti ‘in nero’. Proprio dall’attività investigativa intrapresa a Macerata, è iniziato il monitoraggio dell’autolavaggio falconarese. Sabato, i militari hanno trovato i tre nordafricani e il gestore. Per quest’ultimo è scattato l’arresto. Questa mattina, la direttissima al tribunale di Ancona. Il 36enne, difeso dall’avvocato Alessandro Pettinari, ha patteggiato un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa. Il giudice ha anche disposto il pagamento di una multa di 1400 euro. Per quanto riguarda il lavoratore clandestino, ha sostenuto di essere all’oscuro della sua condizione di irregolare. Ha inoltre affermato di aver registrato per tutti i lavoratori dei regolari contratti di assunzione. Per la procura, però, la norme sul valore delle paghe non sarebbero state rispettate.

(Fe. Ser.)

Sequestrato autolavaggio: lavoratori sfruttati, c’era un dormitorio abusivo

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