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«Ratti, rifiuti e un acquitrino»
Grotte di Loreto:
la denuncia dei residenti

DEGRADO - Inviata una lettera alle autorità competenti per chiedere «una bonifica e il ripristino delle condizioni minime di igiene e sicurezza»
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L’acquitrino segnalato dai residenti

 

Un acquitrino dove proliferano ratti e zanzare, rifiuti di ogni tipo comprese lastre di amianto e persino un possibile allaccio abusivo alla linea elettrica. E’ la situazione di degrado che denunciano i residenti della frazione Grotte di Loreto, a confine con Porto Recanati.  I cittadini hanno preso carta e penna e scritto agli organi competenti (Comuni, Asur, carabinieri del Noe, Provincia e Prefettura) per richiedere una bonifica e il ripristino «delle condizioni minime di igiene e sicurezza».

I rifiuti abbandonati

In particolare, il portavoce dei residenti Angelo Degaetano segnala una «zona perennemente paludosa da diversi anni con invaso spontaneo di acque stagnanti, presumibilmente alimentate da una falda oltre che da acqua piovana, superficie dell’invaso 1.000 metri quadri circa, volume variabile e in progressiva e sensibile crescita, stimato in 50-100 metri cubi, dove proliferano per 12 mesi all’anno zanzare e ratti di grandi dimensioni con notevole rischio igienico-sanitario per i residenti; rifiuti abbandonati in una discarica abusiva a ridosso della centrale Enel di media tensione adiacente alla frazione Grotte – aggiunge – rifiuti in amianto abbandonati nel campetto di calcio sul retro della chiesetta di Grotte; sterpaglie alte fino a tre metri in zona edificabile abbandonata, di proprietà della società BC costruzioni spa, titolare di permessi di costruire e in causa con comune di Loreto; allaccio non a norma di energia elettrica con connessione a cielo aperto, presumibilmente di bassa tensione con un cavo elettrico che attraversa senza alcuna protezione, appoggiato ai rovi, la strada rurale che dalla cabina Enel arriva fino al quartiere Montarice di Porto Recanati, passando per un cancello perennemente aperto, non potendosi escludere, date le circostanze, la fattispecie del furto di energia elettrica».

Il presunto allaccio abusivo

I residenti ricordano inoltre che la questione era già stata segnalata al sindaco di Loreto e alla società proprietaria delle aree, «senza – aggiunge però Degaetano – che i medesimi si siano assunti le responsabilità conseguenti ai rispettivi ruoli, nonostante lo scorso anno sia stata presentata a questo riguardo una specifica interrogazione all’attuale amministrazione comunale dal consigliere Paolo Serenelli». Per questo secondo i cittadini «l’evidenza dei rischi in essere impone interventi di livellamento del terreno e bonifica delle paludi, rimozione dei rifiuti e messa in sicurezza delle aree private, con sfalcio periodico delle sterpaglie, chiusura delle vie private di accesso alle zone di cantiere e alla centrale elettrica, nonché rimozione dei cavi elettrici e allacci estemporanei privi di qualsiasi criterio di sicurezza per prevenire lo smaltimento abusivo dei rifiuti, il degrado, il proliferare dei ratti, oltre che il rischio di folgorazione».

 

Le lastre d’amianto

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