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Finisce in Parlamento
il caso del papà di Sassoferrato

I DEPUTATI della Lega, Luca Paolini e Giorgia Latini hanno presentato un'interrogazione al ministro Bonafede per sapere «quali iniziative intenda intraprendere, anche in sede Europea, per tutelare i diritti genitoriali di Emilio Vincioni». Dopo la denuncia dell'ex moglie per il parziale versamento degli alimenti, l'uomo giunto ad Atene per portare i regali di compleanno alla figlia, sabato era stato trattenuto dalla Polizia
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Emilio Vincioni in Grecia

 

 

Finisce in Parlamento la vicenda di Emilio Vincioni, il papà di Sassoferrato trattenuto in Grecia dalla Polizia mentre andava a trovare la figlia con i regali di compleanno. Luca Paolini e Giorga Latini, deputati della Lega, hanno un’interrogazione ad Alfonso Bonafede per sapere «quali iniziative intenda intraprendere il ministro, anche in sede Europea, per tutelare i diritti genitoriali di Emilio Vincioni e di tutti gli altri genitori italiani separati o separandi che si vedono sottrarre i figli minori dal coniuge o dall’ex- coniuge, non di rado approfittando delle diverse normative nazionali e dei diversi tempi di reazione dei rispettivi sistemi giudiziari». Vincioni è stato denunciato dall’ex moglie di nazionalità greca per un versamento parziale degli alimenti e dopo la notte di sabato scorso, da incubo, trascorsa in diversi posti di polizia di Atene dove era stato accompgnato appena atterrato all’aeroporto, dovrà presentarsi davanti ai giudici il prossimo 13 febbraio. L’udienza fissata inizialmente per lunedì scorso è stata rinviata per l’assenza di un traduttore e della donna. Domenica ha potuto festeggiare il compleanno della bambina, abbracciando sua figlia in un locale pubblico.

Emilio Vincioni con la sua bambina

Al ministro della Giustizia, i due parlamentare leghisti ricordano che il suo «non è che uno dei 454 casi di minori – generalmente figli di coppie di diversa nazionalità – portati all’estero senza il consenso del coniuge». Nel riassumere una vicenda dolorosa, i due deputati ricordano che il papà sassoferratese ha cercato «di ottenere il rimpatrio della figlia per via giudiziaria, ai sensi della Convenzione dell’Aja del 1980, attivando vari procedimenti presso i tribunali di Ancona ed Atene. Quest’ultimo giudice, che pure sembrava inizialmente orientato ad accogliere le istanze del Vincioni, ad un certo momento sospendeva la decisione per demandare alla Corte di Giustizia Europea la interpretazione del concetto di “residenza abituale” del neonato. La Corte avrebbe deciso che, nel caso di specie, il “centro degli interessi” della minore andrebbe collocato in Grecia, perché ivi nata (per decisione della madre n.d.r.) e mai più uscita (sempre per volontà unilaterale della madre n.d.r.), non rilevando, da una molteplice e univoca serie di elementi che l’intento e il preciso accordo dei coniugi “ante partum” era quello di vivere, lavorare e crescere la figlia in Italia».

I due parlamentari della Lega, Giorgia Latini e Luca Paolini che hanno presentato l’interrogazione al ministro Bonafede

In seguito, ricapitolano i rappresentanti istituzionali della Lega, il Tribunale di Ancona si è dichiarato competente per la separazione tra coniugi, ma non competente a decidere sull’affidamento e mantenimento del minore per difetto di giurisdizione; il Tribunale di Atene ha deciso infine di negare il rimpatrio della bambina e affidare la minore alla sola madre, con obbligo per il padre al suo mantenimento nella misura di euro 550 al mese,«cifra certo elevata in rapporto al costo della vita in Grecia, – osservano Paolini e Latini – stabilita in assenza di contraddittorio, e senza tenere conto della effettiva situazione economica del sig. Vincioni, gravemente depauperato dalle spese legali e accessorie che ha dovuto e deve sostenere per difendere il proprio diritto ad essere padre, nonché del fatto che in Italia, nel maggio 2019, è iniziato un processo penale per sottrazione di minore presso il Tribunale di Ancona a riprova del fatto che l’intera condotta della moglie del sig. Vincioni è apparsa, anche alla Procura, quantomeno opinabile quanto a correttezza e liceità sostanziale». La vicenda di questo genitore è seguita in prima linea anche dall’associazione Penelope Marche.

Va in Grecia per il compleanno della figlia, la polizia lo arresta per inadempienza nell’assegno di mantenimento

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