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Inchiesta Aerdorica, Fdi:
«Carrozzone politico tenuto in piedi
dai soldi della Regione»

ANCONA – I vertici regionali del partito di Giorgia Meloni attaccano le giunte che si sono succedute a palazzo Raffaello per la mancata vigilanza sulla partecipata: «negli ultimi dieci anni, ha finanziato la società con contributi a fondo perduto, aumenti di capitale e prestiti poi inesigibili per quasi 60 milioni di euro»
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Da sinistra,  Leonardi, Acquaroli, Sandroni e Ciccioli

 

L’ex presidente e segretario del Collegio dei revisori dei Conti della Regione, Stefano Sandroni, già nel luglio 2014 aveva segnalato a palazzo Raffaello e alla Corte dei Conti, sezione Controllo, «il disordine finanziario della gestione di Aerdorica, che si concretizzava in continui illeciti penali tanto che la Procura di Ancona, su indagine della Guardia di Finanza, ha ora indagato 77 persone tra amministratori, funzionari, consulenti e politici della Regione. Queste persone, a cominciare dall’ex presidente di Aerdorica Giovanni Belluzzi, potevano essere fermate e non è stato fatto nulla finché la società non è stata ad un passo dal fallimento». In un verbale datato 4 luglio 2014, Sandroni chiedeva conto di diverse anomalie contabili, a partire dalla rivalutazione di immobilizzazioni materiali per 30milioni di euro, una ‘bolla contabile’ scoppiata nel 2017 in seguito all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura. La domanda è: perché nessuno ha controllato ciò che accadeva in Aerdorica? A porla insieme a Sandroni sono i vertici regionali di Fratelli d’Italia, che schiera il deputato e candidato governatore Francesco Acquaroli, il portavoce Carlo Ciccioli e la capogruppo Elena Leonardi. «È insostenibile che le Marche siano logisticamente isolate – punta il dito l’ex sindaco di Potenza Picena –: l’aeroporto in questi anni è stato affidato a persone incompetenti e spregiudicate, l’autostrada da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto è continuamente paralizzata con lavori straordinari e per l’assenza della terza corsia, il porto di Ancona, primo dell’Adriatico, non ha ancora una uscita autostradale idonea al traffico dei 200 mila autoveicoli e 1 milione e 200 mila passeggeri in transito l’anno, la linea ferroviaria Ancona-Roma, ma anche l’accesso all’alta velocità nord-sud assolutamente inadeguate. Le Marche devono potenziare in tutti i modi l’accesso alla Regione per renderla competitiva». A focalizzare la questione su Aerdorica ci pensa Ciccioli, che sottolinea come «in questi anni la società sia stata un carrozzone politico, con frequenti assunzioni non professionali e progetti industriali senza fondamento. Le Marche, con un loro bacino di utenza di 1 milione e mezzo di abitanti, non sono sufficienti per tenere in piedi la struttura: occorreva potenziare l’attrazione di traffico proveniente da altre regioni, da altri aeroporti italiani attraverso lo sviluppo delle linee nazionali interne e la connessione con aree dell’Europa dell’Est. La Regione – ricorda Ciccioli – in questi ultimi dieci anni ha finanziato Aerdorica con contributi a fondo perduto, aumenti di capitale e prestiti poi inesigibili per quasi 60 milioni di euro. Al momento della vendita, sono stati erogati ben 25 milioni di euro per far fronte ai debiti pregressi. In precedenza, altri 10 milioni di euro e così via, sempre per tenere in piedi una struttura anti-economica che andava da molti anni affidata ai privati, che invece in passato sono stati addirittura allontanati come gli investitori russi». Secondo la consigliera regionale Leonardi, che è stata anche componente della Commissione d’inchiesta regionale sulla gestione dell’aeroporto, «dalla documentazione visionata, emerge con grandissima evidenza un disastro economico, con responsabili politici che hanno sempre cercato di mettere la polvere sotto il tappeto, evitando di intervenire e farsi carico di un energico cambiamento. Anzi, in più di un’occasione, non sono stati messi a disposizione della Commissione documenti importanti di giudizio e, a tutt’oggi, a lavori conclusi, risultano mai pervenuti. Sono anche intervenuta con una interrogazione consiliare sulla spesa di oltre 1 milione di consulenze esterne di Aerdorica, assolutamente ingiustificate secondo la Corte dei Conti, e le risposte della Giunta regionale sono state del tutto evasive».

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