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Centro propulsore della cultura:
la Regione investe sulla Mole

ANCONA - Centomila euro nel 2021 per trasformare il 'pentagono' dorico in un laboratorio per far emergere il talento delle nuove generazioni. L'assessore Marasca: «Qui i giovani hanno trovato uno spazio in cui sviluppare le loro intenzioni»
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La Mole Vanvitelliana

 

Centomila euro dalla Regione per trasformare la Mole di Ancona in un laboratorio culturale dove poter far emergere il talento delle nuove generazioni. E’ questa la cifra che stanzierà nel 2021 la Regione Marche al Comune di Ancona. La decisione questa mattina, durante il consiglio regionale, in cui è stata discussa e approvata la legge  “Iniziative a sostegno del talento contemporaneo”. Una legge, appunto, che che individua nella Mole il centro propulsore per la crescita delle idee, della cultura, della creatività, del talento, con particolare attenzione alle giovani generazioni. La legge, proposta dalla consigliera e assessora Manuela Bora, pone l’accento su quelli che sono stati i punti di forza della recente evoluzione della Mole, e in particolare la trasversalità tra cultura, sociale e impresa, la capacità di generare senso di possibilità nei giovani, la vocazione al contemporaneo. Sarà ora la Giunta regionale a disciplinarne il funzionamento. Finanziata a partire dal 2021 (100mila euro per il prossimo anno), la legge segna un passaggio decisivo per l’attitudine della Mole ad essere “sistema culturale” e non semplice contenitore, attitudine che, negli ultimi anni, è apparsa chiara ai tanti che hanno partecipato alle attività del settecentesco lazzaretto anconetano.

L’assessore Marasca

Grazie a una strategia condivisa con la maggior parte degli attori sociali e culturali del territorio, alla fiducia della Fondazione Cariverona e alla capacità di progettazione trasversale, ma anche alla sua straordinaria bellezza e al suo intrinseco valore monumentale, la Mole si è ritagliata un posto d’onore nel panorama nazionale, concretizzato in eventi di grande portata (basti pensare al Festival KUM!) che non sono mai fine a se stessi, ma funzionano da moltiplicatori di talenti, coinvolgendo tantissimi operatori, giovani, creativi.  «Abbiamo lavorato molto per questo obiettivo – afferma l’assessore Marasca, che ha contribuito alla preparazione del testo della proposta -. La Mole è un grande luogo del possibile, dove il presente prende forma concretamente, attraverso una declinazione culturale, che tuttavia attraversa il mondo del lavoro, dell’artigianato, della comunicazione, del sociale e solidale. La cosa più bella, in questi anni, è stato vedere gli occhi e la voglia di mettersi in gioco di decine e decine di ragazzi, che stanno dando forma e vita ai loro desideri. Anche in un momento terribile come questo, La Mole ha mostrato tempi di reazione importanti, e i giovani hanno trovato uno spazio, persino oggi, in cui sviluppare le proprie intenzioni». «La Regione – ricorda il Sindaco Valeria Mancinelli . affida a uno dei nostri simboli il ruolo di propulsore per il talento dei giovani. Questo avviene in risposta a un desiderio di tutta la città, che aveva immaginato la crescita di Ancona a partire anche dalla Mole, durante l’elaborazione del piano strategico. E’ un riconoscimento che ci rende orgogliosi, ma anche una responsabilità che ci prendiamo, quella di permettere ai giovani di crescere secondo la loro attitudine, e al talento di fiorire in un territorio favorevole, aperto, innovativo e prestigioso. In questi anni, la Mole ha dimostrato di poter assolvere a questo compito con serietà e sostenibilità».

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