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Dal Covid hospital di Civitanova
al centro specializzato di Loreto:
telemedicina per una donna incinta

SANITA' - Consulto a distanza per una paziente in gravidanza contagiata dal Coronavirus. Il dottor Alessandro Cecchi: «Il sistema è in grado di condividere in modo centralizzato e omogeneo i dati clinici prodotti dai singoli centri»
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Dottoressa in videconsulenza dall’ospedale di Civitanova

 

di Claudia Trecciola

Se da più parti gli scienziati parlano di telemedicina come il futuro orizzonte operativo della sanità, le Marche hanno già sperimentato questa avanguardia tecnologica lunedì scorso, per la prima volta, quando alle 10 è stato effettuato il primo teleconsulto ecografico nell’ospedale di Civitanova per una paziente in gravidanza, risultata positiva al Covid 19.

E’ stato così ufficialmente avviato il percorso di consulenza a distanza, mediante telemedicina, tra l’Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civitanovese guidata dal dottor Filiberto Di Prospero e il Centro unico regionale Asur di diagnosi prenatale di II Livello di Loreto diretto dal dottor Alessandro Cecchi. Va ricordato come l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia in ambito regionale, oltre ad accogliere per il parto mamme positive al Covid 19, fornisce loro anche tutta l’assistenza ambulatoriale necessaria per la gravidanza. Mai come in questi tempi di emergenza da Coronavirus c’è necessità e urgenza di salvaguardare in massima sicurezza il nascituro e le mamme, evitando spostamenti che possano causare rischi per la salute della donna e del suo bambino. Ne abbiamo parlato, in dettaglio, con la direttrice Asur Nadia Storti e i medici specialisti Alessandro Cecchi e Filiberto Di Prospero.

Da sinistra: Filiberto Di Prospero, Nadia Storti e Alessandro Cecchi

Direttrice Storti, così la sanità marchigiana ha precorso i tempi con la telemedicina, dimostrando lungimiranza di vedute. 
«L’assessorato alla Sanità della Regione e la direzione Asur Marche da circa tre anni stanno focalizzando sforzi economici e di personale al fine di potenziare la tutela delle gravidanze caratterizzate da rischi o problematiche reali a carico dei bambini, creando una rete clinica che dia risposte rapide e qualificate. L’Asur Marche, dopo aver creato il Centro unico regionale di diagnosi prenatale di II livello a Loreto, ha poi definito percorsi di consulenza polispecialistica pediatrica prenatale in collaborazione con l’azienda Ospedali Riuniti di Ancona, sottoscrivendo a gennaio 2020 con la ditta aggiudicatrice del bando di gara un contratto per la realizzazione di un sistema di refertazione ecografico unico, nell’ambito della diagnostica ostetrica, per tutti i punti nascita e i centri di I° e II° livello di screening prenatale. All’interno di questo sistema è contemplata la possibilità di realizzare una consulenza in telemedicina da parte del centro di Loreto verso qualsiasi punto ospedaliero dove si sta realizzando un’ecografia. Abbiamo colto l’occasione, quindi, per sostenere fin da subito con questa avanguardia tecnologica l’ospedale Covid di Civitanova e le mamme che vi si rivolgono».

Videoconsulenza del centro di Loreto

Dottor Cecchi, come avviene la refertazione con questo sistema?
«Il sistema è in grado di condividere in modo centralizzato e omogeneo i dati clinici prodotti dai singoli centri; incluso nel progetto vi è un’innovativa soluzione di streaming di immagini ecografiche con funzionalità di video-conferenza e teleconsulto a distanza.
La consulenza a distanza, garantita attraverso l’utilizzo di un sistema di Telemedicina, avrà valore medico legale e permetterà ai medici specialisti di II° livello del centro di Loreto di visionare in tempo reale l’esame clinico, garantendo una diagnosi specialistica senza la necessità di spostare la gestante anche in caso di sospette anomalie. Al termine della consulenza sarà rilasciata una documentazione, firmata digitalmente dal professionista, che sarà inserita nel referto poi consegnato alla paziente. Il progetto di teleconsulto a distanza riveste ancora più rilevanza e urgenza in considerazione dell’attuale emergenza dovuta al virus Covid-19».

Dottor Di Prospero, questa avanguardia tecnologica cosa rappresenta, in concreto, per tutte le mamme dell’ospedale di Civitanova e come la giudica questa prima esperienza?
La telemedicina è uno strumento importante particolarmente in questo momento di distanziamento sociale. Nel nostro caso, supportando la diagnostica ecografica ostetrica, ci consente di dare alle pazienti un servizio particolarmente accurato ed utile. Con i colleghi del centro di Loreto possiamo gestire, infatti, quadri diagnostici di patologia materno-fetale anche particolarmente complessi senza dover spostare le pazienti. L’Ostetricia di Civitanova  è stata una delle prime Unità operative ostetriche italiane a confrontarsi con la patologia da Sars CoV-2 in gravidanza; ha dovuto quindi percorrere scenari operativi completamente nuovi e la possibilità di un confronto multidisciplinare, anche attraverso la telemedicina, è certamente un valore aggiunto al nostro lavoro. L’esperienza del primo collegamento è stata senz’altro molto positiva; tutto ha funzionato alla perfezione. Siamo molto soddisfatti. Desidero ringraziare l’Asur Marche e tutti i tecnici che, nonostante il momento così difficile, sono riusciti ad installare tutto, in tempi veramente da record».

 



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