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Moratoria antenne 5G, il comitato:
«Soddisfatti per questo primo passo»

OSIMO - I “Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole” ieri avevano incontrato il sindaco Pugnaloni che oggi ha firmato l'ordinanza di stop alla nuova tecnologia fino al varo del nuovo Piano comunale. «Auspichiamo che il Comune recuperi anche il tempo perduto sulla fibra ottica, puntando al cablaggio di tutte le abitazioni e aziende del territorio» evidenziano
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Il sindaco Pugnaloni firma l’ordinanza per vietare la sperimentazione e l’installazione di antenne per la tecnologia 5G su tutto il territorio comunale, esulta il comitato “Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole” per essere riuscito «a far compiere un primo passo all’amministrazione comunale. Ieri mattina, una delegazione del nostro gruppo si è recata dal sindaco per discutere del 5G e del piano antenne che il comune dovrà predisporre. – ricorda in una noto il comitato spontaneo di cittadini – La delegazione, rappresentativa di tanti cittadini e cittadine, ha fatto presente al Sindaco tutte le preoccupazioni emerse relativamente a questa nuova tecnologia ed ha chiesto con forza di emanare l’ordinanza per vietare la sperimentazione che oggi il Comune ha effettivamente emanato e che ci pone in buona compagnia con altri 300 comuni d’Italia: dalla vicina Montefano, a Potenza Picena e a ben 40 Comuni della provincia di Fermo. Nei giorni scorsi anche i presidenti dei consigli di quartiere di Osimo avevano espresso le loro perplessità e preoccupazioni al Sindaco».

C’è soddisfazione per l’ordinanza sindacale «ma continuiamo a chiedere con forza che il Comune di Osimo venga interamente coperto dalla fibra ottica, investimento intelligente che coniuga perfettamente le necessità tecnologiche più avanzate con il diritto alla salute dei cittadini, poiché evita le emissioni di onde elettromagnetiche di qualsiasi genere. – scrive nella nota il comitato – Lo scorso anno il Comune di Osimo avrebbe potuto partecipare ad un bando gratuito sulla fibra a Banda Ultra Larga, ma ha purtroppo mancato di cogliere questa occasione. Già diversi Comuni hanno avviato i cantieri, mentre molti altri hanno concluso la Conferenza dei Servizi e firmato l’avvio dei lavori, completando così l’iter autorizzativo al quale hanno partecipato tantissimi comuni marchigiani (Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castellone di Suasa Cerreto d’Esi, Corinaldo,Cupramontana, Fabriano, Falconara, Montemarciano,Monte San Vito, Morro d’Alba, Numana, Offagna, Ostra,Ostra vetere, San Marcello, San Paolo di Jesi, Serra de’ Conti, Serra San Quirico, Sirolo, Staffolo, Trecastelli). Continuiamo a non comprendere come mai il nostro Comune non sia nella lista di quelli aderenti, ma auspichiamo che nei prossimi mesi Osimo, oltre alla moratoria sul 5G e ad un piano antenne che tuteli pienamente la salute dei cittadini, recuperi anche il tempo perduto sulla fibra ottica, puntando al cablaggio di tutte le abitazioni e di tutte le aziende del territorio».

Il gruppo chiede di essere tenuto aggiornato sulla questione fibra ottica ad Osimo e che il Comune si faccia promotore di una campagna di informazione sulle potenzialità di questa tecnologia. «Da parte nostra, come gruppo “Cittadini di Osimo e Ancona sud per una tecnologia sicura e consapevole” continueremo la nostra azione di sensibilizzazione informando la cittadinanza sul corretto utilizzo dei telefoni cellulari e sui possibili rischi connessi all’utilizzo delle radiofrequenze, del wi-fi e all’inquinamento elettromagnetico, perché siamo convinti che senza un’adeguata informazione i cittadini non possano compiere una libera scelta. Ci auguriamo che saremo affiancati e coadiuvati dall’amministrazione in questa campagna informativa, anche se ahimè, sembra che le sue priorità siano altre. Ci chiediamo solo: se ieri non fossimo andati in Comune a rivendicare il nostro diritto alla salute, il sindaco avrebbe emesso comunque la moratoria?» chiude il comunicato.

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