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L’Arma festeggia 206 anni:
«Reati in calo in provincia»

IL BILANCIO del comando provinciale di Ancona in occasione della celebrazione dell'anniversario, svoltasi alla caserma Burocchi. Tra le attività svolte dai carabinieri tra giugno 2019 e maggio 2020, le indagini riguardanti la tragedia di Corinaldo
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Un momento della cerimonia alla Burocchi

di Alberto Bignami

E’ stato un bilancio positivo quello riguardante l’attività dell’Arma dei carabinieri, nella provincia dorica, svolta da giugno 2019 allo scorso maggio e che, nella sintesi del comandante provinciale Cristian Carrozza, vede: «Meno reati, meno furti, meno rapine, meno estorsioni, più controlli del territorio». Bilancio che è stato presentato oggi in occasione della celebrazione del 206° anniversario della fondazione dell’Arma  la cui cerimonia ha avuto luogo nella Caserma Burocchi, sede del Comando Legione Marche, dove il prefetto Antonio D’Acunto è stato accolto dal comandante dal generale di brigata Fernando Nazzaro. Insieme hanno deposto una corona d’alloro in ricordo dei tanti carabinieri caduti nell’adempimento del dovere e che hanno, con onore, servito il  Paese. Dall’analisi dei dati relativi alla situazione della criminalità si rileva che nel corso del periodo in esame sono stati denunciati complessivamente 10.849 reati. Un numero in netto calo rispetto all’arco temporale precedente, quando i delitti denunciati furono 14.392. La diminuzione è stata pari al -24,7%. Anche il rapporto reati consumati e scoperti è migliorato passando da 35,7% all’attuale 43,8%. Per quanto riguarda i furti, reato statisticamente più incidente, si registra anche qui un notevole calo, essendo passati da 5.516 agli attuali 3.604 e il rapporto delitti consumati e scoperti è migliorato: con una percentuale che da 9,9% sale al 12,5%. Le tipologie più diffuse sono i furti in abitazione: 993 (in forte diminuzione rispetto ai precedenti 1.488; con destrezza: 348 (contro 413); sulle auto in sosta: 326 (contro 593); ad esercizi commerciali: 310 (contro 445); di auto 101 (contro 195).

I carabinieri fuori dalla Lanterna

Anche le rapine hanno subito una netta flessione, passando dalle 87 del periodo di riferimento alle 59 denunciate tra il 2019 e il 2020. Qui, il rapporto delitti consumati e scoperti è rimasto pressoché invariato. Le tipologie che hanno maggiormente interessato il territorio provinciale sono le rapine in strada; ad esercizi commerciali e in abitazione. Importante anche il calo delle estorsioni che nel corso del periodo in esame sono state 45 contro le 96 del periodo di riscontro mentre il rapporto delitti denunciati e scoperti ha subito un netto miglioramento, passando dal 46,8% del periodo di riferimento all’attuale 82,2%. Un netto decremento si rileva anche per le truffe e le frodi informatiche, passate dalle 1.639 del periodo di riferimento alle attuali 1.282 con un aumento dei reati scoperti. Per quanto riguarda invece le maggiori operazioni investigative, portate a compimento nel periodo in esame, si ricorda soprattutto la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo. Le indagini dell’Arma e del suo Reparto Operativo, il 2 agosto 2019 hanno permesso di dare esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ancona nei confronti di 7 persone, domiciliate nella provincia di Modena, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle rapine ed ai furti con strappo e sei di loro anche di omicidio preterintenzionale, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo. In carcere sono finiti tutti i presunti componenti della cosiddetta banda dello spray. Il processo è in corso, con il rito abbreviato.

Il colonnello Carrozza

Altra operazione finita alle cronache è quella denominata Chilometri Zero , coordinata dai carabinieri delle Brecce Bianche.  I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due romeni, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, frode nell’esercizio commerciale, falsità ideologica e materiale. Reati connessi all’immissione in commercio di auto usate a cui veniva fraudolentemente scalato il chilometraggio. Altri presunti complici sono stati identificati.
Importante anche l’operazione avvenuto lo scorso 14 febbraio quando, in provincia di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, il Norm della Compagnia di Jesi ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa nei confronti di quattro pregiudicati pakistani responsabili di numerosi episodi di spaccio di eroina nelle province di Ancona e Macerata, in particolare nell’Hotel House di Porto Recanati con il sequestro di circa 1,6 chili di eroina. Da ricordare anche l’operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Osimo che ha portato a identificare e arrestare diverse bande di albanesi dedite ai furti in abitazioni, compiuti sia nella provincia dorica che in altre regioni italiane.

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