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Fase 2 bis, cosa si potrà fare da domani

LE MISURE del Dpcm firmato lo scorso 11 giugno dal premier Conte e pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Cinema e teatri riaprono i battenti. Stop ancora a discoteche e fiere fino al 14 luglio
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giuseppe-conte

di Sandro Renzi

Da domani inizierà la Fase 2 bis, quella che di fatto autorizza la ripresa di altre attività sempre e comunque nel rispetto della regola “principe” del distanziamento sociale. Cosa si potrà fare di più rispetto al precedente Dpcm, ce lo dice, nero su bianco, un altro decreto firmato dal premier Conte e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Al primo punto viene confermato l’obbligo per chi ha febbre superiore ai 37,5 gradi di restare a casa. Regola che fa il paio con quelle del mantenimento della distanza interpersonale e dell’uso delle mascherine nei luoghi chiusi. Distanza di 1 metro anche nelle aree giochi e nei parchi aperti a tutti, quindi pure ai minori della fascia 0-3 anni. Occhio quindi agli assembramenti. Da domani riaprono inoltre i centri estivi per minori.

E’ consentita l’attività sportiva con la distanza di almeno due metri. Il via libera alle palestre, alle piscine, ai circoli sportivi era già stato dato. Stop invece fino al 25 giugno per gli sport di contatto non di interesse nazionale, sui quali si pronuncerà anche la Regione come per le attività nei comprensori sciistici. Eventi e manifestazioni potranno finalmente ripartire in “forma statica e distanziamento” recita ancora il decreto, preassegnando posti a sedere. Riaprono pure le sale giochi, scommesse ed i bingo con l’ok delle Regioni. E ripartiranno pure cinema, teatri e concerti tra mille incognite. Obbligo di mascherina e distanziamento. Numero massimo di mille spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 200 spettatori in luoghi chiusi. Confermati gli accessi ai luoghi di culto e le funzioni religiose e gli ingressi ai musei nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
Le attività di centri benessere, termali, culturali e sociali ripartono solo con l’ok delle Regioni. 
Sarà prevista la quarantena per chi proviene dall’estero eccetto per i cittadini dei Paesi Ue, dell’area Schengen, del Regno Unito, di Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano, per il personale viaggiante, diplomatico, sanitario, per i lavoratori transfrontalieri. Chi entra in Italia per lavoro, urgenza o per motivi di salute non dovrà essere sottoposto alla quarantena se rimane per un periodo inferiore a 5 giorni. Fino al 30 giugno i viaggi sono consentiti solo da e per i Paesi Ue, Schengen, Regno Unito, Vaticano, San Marino, principato di Monaco e Andorra. Sono sospesi i servizi da crociera delle navi battenti bandiera italiana. Dietrofront del Governo anche sulle discoteche e le sale da ballo chiuse fino al 14 luglio. Stesso discorso per fiere e congressi. Le Regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Sono ancora sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità. A piccoli passi ci si avvicina insomma alla Fase 3, quella della ripartenza totale in sicurezza.

Le discoteche restano chiuse, dietrofront del governo

 

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