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Sconti bolletta acqua, Pugnaloni:
«Rimborso Astea solo di 24 euro»

OSIMO – Il sindaco replica alla capogruppo delle Liste civiche e spiega che gli aumenti subiti da Atac Civitanova e Assm Tolentino hanno spinto tutti i Comuni AAto3 a concedere «per il primo anno un contributo importante per abbattere questi aumenti mediante applicazione dell'avanzo di bilancio» pertanto solo 4 utenti osimani hanno ottenuto i rimborsi
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Mitigazione della tariffa unica idrica: il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni replica alla capogruppo consiliare delle Liste civiche, Monica Bordoni, critica verso la decisione di Astea di rinunciare ai rimborsi 2018.

Il sindaco Simone Pugnaloni

«È un vero orgoglio essere al fianco del presidente Montemarani con la delega alle questioni dell’acquedotto del Nera. Come sindaco e con questa delega conferitami da anni seguo con grande passione le questioni riguardanti il servizio idrico integrato. -esordisce Simone Pugnaloni – Con grande equilibrio e saggezza non solo con l’approvazione della tariffa unica nel 2018 Osimo ed i Comuni Astea hanno beneficiato di un abbattimento del 2%, ma dall’anno scorso è arrivata ad Osimo dopo 40 anni l’acqua pura del Nera, un sogno che sembrava diventasse irraggiungibile, eppure la nostra Amministrazione c’è riuscita. Purtroppo altri, come, hanno subito aumenti tra l’8% ed il 14.5%. Tale situazione ha portato tutti i Comuni Atoo3 a concedere per il primo anno un contributo importante per abbattere questi aumenti mediante applicazione avanzo bilancio AAto3. Da questa applicazione di avanzo spettava ad Astea un solo rimborso di 24 euro. Visto che i costi da sostenere per predisporre il vantaggio economico erano più alti del beneficio reso da AAto3, Astea ha applicata da se’ questo sconto di 24 euro totali da distribuire a soli 4 utenti. Con Atoo3 gli ottimi rapporti hanno prodotto in questi anni di mandato altri risultati importanti, c’è stato il finanziamento di 15 mila euro per installare erogatori d’acqua pubblica in tutte le scuole e negli anni passati gli avanzi Atoo3 sono stati riversati ai Comuni per abbattere la spesa corrente pari al costo della quota annuale associativa».

Pugnaloni spiega inoltre perché non è stato possibile procrastinare il pagamento della prima rata dell’Imu, in scadenza domani. «Per cio’ che concerne la tassazione in generale ricordo come il Comune ha posticipato scadenze importanti come la Tari, Tosap, Imposta di pubblicita’ ed ha sospeso pagamento rette asili, refezione scolastica e scuolabus. Sospendere tutto e’ impossibile perchè per garantire i servizi essenziali pensiamo pure che il Comune deve avere risorse a disposizione. Di risorse ne mancavano tante nel periodo Covid quasi piu’ di un milione di euro; ora con la rinegoziazione mutui ed il contributo a fondo perduto dello Stato sembra che per gli equilibri di bilancio di luglio la situazione tornerà alla normalità».

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