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Trasloco per la lirica:
opere dalle Muse alla Mole

ANCONA - Tre serate all'aperto dal primo al 9 settembre. Il programma è a cura del direttore artistico Vincenzo De Vivo
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Accademia Bizantina (ph. Giulia Papetti)

 

Il Teatro delle Muse non vuole rinunciare alle sue produzioni liriche per il 2020, nonostante le numerose difficoltà nate dalla pandemia che ci ha tenuto lontani dalla musica e dal teatro. La Fondazione Teatro delle Muse ha quindi scelto di uscire dalle mura del teatro per realizzare le produzioni nella corte della Mole Vanvitelliana, dove più agevole è l’assolvimento delle procedure di sicurezza, dall’1 al 9 settembre. Il programma è a cura del direttore artistico Vincenzo De Vivo. Sarà l’occasione per uscire anche fuori dal consueto repertorio, offrendo una rassegna di opere da camera di epoca diversa, tutte di grandissima suggestione. Il titolo “Kammeroper alla Mole” raggruppa tre piéces che appartengono a generi diversi: l’intermezzo buffo napoletano di Cimarosa, Il Maestro di Cappella, che piacque tanto a Goethe (1 settembre); l’operetta parigina con Pépito di Offenbach, un’opéra-comique che alterna brani canati a dialoghi parlati (5 settembre); la serenata teatrale settecentesca, con Marc’Antonio e Cleopatra di Hasse, scritta a Napoli nel 1725 per le voci delle star dell’epoca, il contralto Vittoria Tesi e il castrato Farinelli, che interpretò il ruolo della regina egiziana (9 settembre). Le produzioni sono affidate ad interpreti di grandissimo prestigio. Alessandro Corbelli – tra i più grandi nel repertorio buffo – sarà il maestro cimarosiano e interpreterà arie di Rossini e Donizetti nella sua folle “prova d’orchestra” di felliniana memoria. I solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana saranno diretti da Sebastiano Rolli. Alfonso Antoniozzi sarà Vertigo, il factotum di paese che prende in giro il Figaro rossiniano, e curerà la messa in scena di Pépito, l’operetta di Jacques Offenbach, nata nel 1853 sul palcoscenico del Théatre des Varietès, offerta nell’elegante riscrittura di Giovanni Piazza per ensemble da camera e la traduzione italiana di Vincenzo De Vivo (entrambe nate per una fortunata edizione al Cantiere d’Arte di Montepulciano, nel 1987, con il giovanissimo Antoniozzi protagonista). Con lui canteranno Maria Sardaryan (Manuelita), la Lisa della Sonnambula alle Muse, lo scorso anno, e il tenore Pierluigi d’Aloia (Miguel). Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Rossini salirà Marco Guidarini. Il contralto Delphine Galou e il soprano Sophie Rennert – autorevolissime voci dell’opera barocca – saranno le interpreti di Marc’Antonio e Cleopatra di Hasse, sotto la direzione di Ottavio Dantone, con l’Accademia Bizantina, uno dei complessi più prestigiosi nel panorama internazionale. La mise en espace sarà curata da Lucio Diana.

Inizio spettacoli alle 21.  In seguito alle norme anti-Covid 19 l’accesso sarà consentito a un numero limitato di spettatori.

Prezzo abbonamento €99, biglietti singoli € 40.

 

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