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Opas Intesa su Ubi, Cna:
«Nelle Marche banche sempre
più lontane dalle imprese»

ANCONA Secondo il segretario regionale dell’associazione di categoria, Otello Gregorini, «Intesa San Paolo dovrebbe rivedere la decisione di chiudere la Direzione Territoriale di Ubi a Jesi. Oppure Bper apra una Direzione nelle Marche, dove acquisirà diversi sportelli che erano di Ubi»
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Otello Gregorini

 

 

«In pochi anni il sistema del credito marchigiano ha perso la direzione territoriale di Veneto Banca, poi Banca Marche è stata acquisita da Ubi. Ora, con il successo dell’Opas di Intesa San Paolo su Ubi, si profila la chiusura della direzione territoriale di Ubi a Jesi e di diversi sportelli nelle Marche. Il risultato? Banche sempre più lontane dal sistema produttivo regionale e una costante diminuzione dei prestiti erogati agli artigiani e alle piccole imprese» sostiene il segretario Cna Marche Otello Gregorini. Nel 2019, secondo i dati Banca d’Italia, elaborati dal Centro Studi Cna Marche, i prestiti alle imprese marchigiane da parte del sistema bancario, sono scesi del 2,6 per cento e del 3,1 per cento alle piccole imprese. In valori assoluti, la consistenza dei prestiti asl sistema produttivo marchigiano, alla fine del 2019, ammontava a 17 miliardi contro i 18,4 dell’anno precedente e i 20,4 del 2017. In particolare alla fine del 2019 la consistenza dei prestiti alle piccole imprese era di 3,9 miliardi, contro i 4,2 del 2018 e i 4,8 del 2017. Molto pesante nel 2019 il crollo dei prestiti alle imprese edili (-4,2 per cento) rispetto ad un calo del 2,8 nei servizi e dell’1,3 per cento nel manifatturiero. Un calo, quello dei prestiti alle piccole imprese, che è proseguito anche nei primi tre mesi del 2020 (-3,1 per cento) e si è accentuato ad aprile, in pieno lock down (-5,9 per cento.)

In questo contesto, già problematico, l’acquisizione di Ubi da parte di Intesa San Paolo, rischia di rendere ancora più difficile l’accesso al credito per artigiani e piccole imprese, in una regione, come le Marche, dove rappresentano il 95 per cento del sistema produttivo. Cosa fare? «Auspichiamo- sostiene Gregorini – che Intesa San Paolo riveda l’annunciata decisione di chiudere la direzione territoriale dell’Esagono a Jesi, quale segnale di interesse per il territorio marchigiano e per gli imprenditori che vi operano, i quali hanno bisogno di un interlocutore nella regione, che si confronti con il sistema economico, i Confidi, le associazioni di categoria e le istituzioni marchigiane. Un interlocutore potrebbe diventare anche Bper, che acquisirà diversi sportelli di Ubi nelle Marche e che, puntando a diventare banca del territorio, potrebbe aprirvi anche una Direzione Territoriale. In mancanza di risposte adeguate si potrebbe pensare anche a costituire una banca dei marchigiani, mobilitando imprenditori e Confidi».

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