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Tari, sconti per le imprese
Opposizioni all’attacco:
«Famiglie penalizzate»

ANCONA – Approvato oggi in Consiglio comunale il piano tariffario sulla tassa dei rifiuti, con riduzioni significative per le attività rimaste chiuse durante il lockdown
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Un aiuto concreto per le imprese che non hanno potuto lavorare durante il lockdown. Oggi il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il piano tariffario sulla tassa dei rifiuti, illustrato dall’assessora competente Ida Simonella, che prevede sconti per aziende e negozi, mentre per le famiglie resta la riduzione in base al reddito Isee, come già previsto dal regolamento.
L’ammontare complessivo della Tari da ripartire tra i contribuenti anconetani, secondo le spese stimate da Anconambiente, è di 21.282.000 euro, il 6% in più dello scorso anno. L’amministrazione ha però previsto delle riduzioni e, per le utenze non domestiche, 800mila euro di Tari saranno a carico del Comune.
Musei, biblioteche cinema, teatri, impianti sportivi, negozi di calzature, filatelia, abbigliamento, tende, tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato, banchi di mercato con beni durevoli, parrucchieri, barbieri, estetisti, discoteche e night club potranno beneficiare di uno sconto del 25%.
Riduzione del 20%, invece, per scuole, luoghi di culto, associazioni, campeggi, distributori di carburante, stabilimenti balneari, alberghi, uffici, agenzie, banche, istituti di credito, studi professionali, negozi altri beni durevoli, falegname, idraulico, fabbro, elettricista, carrozzeria, autofficina, elettrauto. Attività industriali con capannoni di produzione, attività artigianali specifiche, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza la taglio.
Esposizioni ed autosaloni vedranno scontato il tributo equivalente a 53 giorni dell’anno. A negozi di abbigliamento per bambini, librerie e cartolerie sarà scontato il tributo equivalente a 33 giorni dell’anno.
Per quanto riguarda le utenze domestiche, invece, gli sconti saranno come al solito determinati dall’Isee: da 0 a 5.000 euro la riduzione è del 70%., da 5.001 a 10.000 del 50%. da 10.001 a 20.000 del 25%, e da 20.001 a 25.000 del 10%.
Nel bilancio preventivo votato a gennaio erano già state previste coperture per 380mila euro. «Se il numero di chi ha diritto alle riduzioni aumenta durante quest’anno, dovremo aggiungere risorse rispetto a quanto preventivato- fa sapere Simonella-. Questi effetti li vedremo negli anni successivi, perché l’Isee dichiarato del 2019 non sconta l’effetto Covid».
Critiche le opposizioni: «per la maggior parte dei cittadini anconetani la musica non cambia, la solita stangata – commenta il pentastellato Gianluca Quacquarini. Questo è stato, ed è, un anno particolare per via del Covid e tutto ciò che ne è conseguito, ma lo è per tutti. Dunque anche per le famiglie medie anconetane che si ritrovano, invece, con una tassa aumentata e con un servizio non all’altezza della esorbitante tariffa».

(m.m)

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