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Caserma dei carabinieri inagibile:
ceduta al Demanio per il recupero

CAMERANO - Gli uffici di via Martiri della Libertà sono chiusi dal 2016, dopo il terremoto. Il Consiglio comunale ha votato di cedere la palazzina allo Stato con il vincolo di riaprirla entro cinque anni
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La caserma dei carabinieri di Camerano inagibile dopo il terremoto del 2016

 

 

Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio comunale di Camerano ha votato all’unanimità la cessione dell’immobile che ospitava la caserma dei carabinieri per donazione modale al demanio dello Stato condizionata a specifica destinazione. Le clausole dell’atto prevedono che l’intervento di recupero dell’immobile di via Martiri della Libertà (di cui l’ente locale è proprietario) sia finalizzato esclusivamente a riaprire entro 5 anni la caserma dell’Arma. Gli uffici sono stati chiusi dopo il terremoto del 2016 che ha ferito le Marche. L’indice di vulnerabilità sismica emerso dopo i controlli aveva consigliato di sgomberare subito con ordinanza sindacale la palazzina di 3 piani trasferendo i militari nella caserma di Numana a dicembre di quello stesso anno. Da allora Camerano aspetta una nuova collocazione per il presidio dell’Arma. Al fine del recupero e adeguamento dell’immobile, costruito negli anni ‘70 del secolo scorso, l’Amministrazione aveva provveduto anche alla redazione dei progetti preliminari sia per la demolizione e ricostruzione dell’edificio (il cui costo ammonta a circa 1.500.000 euro), sia per il suo adeguamento sismico (per una spesa preventivata pari a circa 1.000.000 di euro). Considerati i costi esosi per l’adeguamento sismico dello stabile, dopo aver scartato anche l’ipotesi di demolirlo e ricostruirlo, il Comune ha optato per la soluzione della donazione modale al Demanio. Il Comune ha infatti posto il fine della tutela dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza, tra le sue priorità istituzionali e la presenza della Stazione dei Carabinieri costituisce uno dei mezzi più idonei a conseguire questo obiettivo. «La votazione del Consiglio comunale è pertanto un primo passo importante per la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri. Un ringraziamento particolare al prefetto Antonio D’Acunto per aver creduto e sostenuto la nostra comunità. La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, dal generale al colonnello al maggiore, ha mantenuto viva la speranza di trovare una soluzione» sottolinea il Comune di Camerano.

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