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Flash mob del mondo della ristorazione
contro la chiusura pomeridiana
«Una decisione punitiva»

ANCONA – Anche le Marche aderiscono alla manifestazione nazionale di protesta per modificare il Dpcm che «colpisce ingiustamente un settore che ha sempre rispettato regole e protocolli». L'appuntamento è per domani mattina alle 11,30 nel capoluogo dorico
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di Martina Marinangeli

Una tovaglia stesa a terra, apparecchiata per 60 coperti. Cinquanta operatori della ristorazione e di altre categorie (contingentati nel numero per il rispetto delle misure anti-Covid), provenienti da tutta la regione, vestiti di nero con mascherine bianche, seduti a terra a distanza di almeno un metro l’uno dall’altro e con cartelli in mano. Anche le Marche aderiscono alla manifestazione nazionale di protesta del settore della ristorazione per modificare il Dpcm che «colpisce ingiustamente una categoria che ha sempre rispettato regole e protocolli». Il flash mob #siamoaterra, con identico format, verrà replicato in contemporanea, domattina alle 11,30, in 24 piazze italiane. La location dorica verrà comunicata solo stasera per questioni di sicurezza. Ad illustrare i dettagli della manifestazione sono stati il presidente di Confcommercio Marche centrali Massimiliano Polacco ed il presidente del direttivo Fipe Moreno Cedroni, secondo cui «la chiusura alle 18 è stata una mossa durissima: potevamo accettare di chiudere alle 23 senza problemi ed i risultati sui contagi sarebbero stati gli stessi. Spero non sia una situazione cuscinetto per poi chiudere tutto. Il turno serale – ha ricordato il titolare della Madonnina del pescatore e del Clandestino – rappresenta un 70% delle nostre attività, quindi il numero degli addetti calerà drasticamente. Penso sia sfuggito qualcosa a chi ci governa. La situazione è molto difficile e non vorrei essere nei loro panni, ma questa decisione sembra quasi punitiva nei confronti di una categoria che ha dimostrato di aver rispettato tutti i protocolli nel modo migliore». Il sit-in, pacifico e «silenzioso fino ad un certo punto», ha precisato Polacco durerà mezz’ora e sarà intervallato dagli interventi dei presidenti delle associazioni di categoria. Verrà misurata la temperatura dei partecipanti all’arrivo. «Si tratta di una scenografia studiata nel dettaglio, con un drone che riprenderà dall’alto il flash mob. Una manifestazione ad effetto, ma non violenta: abbiamo chiesto anche la collaborazione della polizia in questo senso. Non è il nostro modo di agire e non lo possiamo permettere». A sorvolare ogni piazza italiana coinvolta nell’iniziativa ci sarà un drone e verrà poi montato un mini video di 45 secondi per raccontare le manifestazioni. «Nelle Marche – traccia il quadro della drammatica situazione Polacco –, le imprese colpite sono 8387, di cui fanno parte 13.500 dipendenti donne e 9843 uomini. Parliamo di quasi 40mila addetti tra imprenditori e dipendenti. I consumi delle famiglie sono stati di circa 62 milioni, perciò già ad oggi, con il blocco tra marzo ed aprile, abbiamo avuto un crollo di circa il 30%. E si rischia di uccidere un periodo fondamentale per il commercio, la ristorazione ed il pubblico esercizio, ovvero il Natale. Abbiamo avuto un lungo colloquio su Zoom con il vicepresidente della giunta regionale Mirco Carloni, che mi ha chiesto come la Regione possa aiutare il settore. Dopo la manifestazione, invieremo a presidente e vice presidente una lettera con richieste e numeri. L’idea è quella di sensibilizzare, soprattutto chi ci governa, sull’importanza del settore. Il lavoro non è solo quello in fabbrica».

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