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Contenzioso sull’Imu,
il Comune vince la causa contro Eni
In ballo 35 milioni di euro

LA COMMISSIONE TRIBUTARIA ha respinto il ricorso della società presentato contro l'amministrazione in merito a un accertamento fiscale sulle piattaforme al largo del comune dorico. Il sindaco Mancinelli: «Velocizzeremo le pratiche per ottenere i soldi e destinarli alla crescita del capoluogo»
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Valeria Mancinelli

 

La Commissione Tributaria provinciale ha rigettato il ricorso di Eni contro l’accertamento fiscale effettuato da Ancona Entrate riguardo il mancato pagamento di Imu sulle piattaforme estrattive situate al largo della costa dorica. L’accertamento dell’ente riscossore aveva individuato un mancato versamento per quattro anni consecutivi.  Per il 2012 erano stati conteggiati 8.736.000 euro; per il 2013 8.124.636; per il 2014 8.695.649; per il 2015 10.943.194 per un totale di 35 milioni e 896.235 euro, comprensivi di sanzioni e interessi. Ancona Entrate, in collaborazione con gli uffici comunali, dopo aver messo a punto l’accertamento, hanno anche predisposto tutta la documentazione necessaria per il giudizio dinnanzi alla commissione tributaria provinciale, evitando ulteriori costi alle casse pubbliche nella rappresentanza in giudizio. La tesi sostenuta da Ancona Entrate è che le piattaforme petrolifere, essendo fabbricati destinati allo svolgimento di attività industriale, devono pagare i tributi comunali al pari di ogni altro immobile industriale produttivo di reddito che insiste sul territorio comunale e pertanto soggetto al pagamento di Imu.  Contro la contestazione di Ancona Entrate Eni ha fatto ricorso, portando la disputa in Commissione Tributaria.  «Il giudice tributario – afferma il sindaco Valeria Mancinelli – ha dato ragione al Comune di Ancona in un contenzioso con Eni relativo all’Imu sulle piattaforme. Contenzioso gestito in casa, in modo brillante, da Ancona Entrate. Siamo al primo grado, i soldi non arrivano subito ma si tratta di una cifra molto consistente. 35,8 milioni di euro. Cercheremo di velocizzare al massimo le procedure affinché questi soldi, tutti o in parte qualora si giunga ad un accordo, possano essere a nostra disposizione per utilizzarli immediatamente per la cura e la crescita della città».

(Redazione CA)

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