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Dal lago di Castreccioni
emerge una statua

CINGOLI - Samuele Nardi e Cristina Pavani, titolari del locale "Baya di Popeye", si sono accorti per primi. Si tratta di una delle sei sculture mitologiche installate dall’Asd Monsub di Jesi
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La statua in mezzo al lago (foto pubblicata  dalla pagina Facebook “Baya di Popeye – Lago di Cingoli”)

 

Dagli abissi del lago di Castreccioni emerge una statua. Ad accorgersi per primi sono stati nei giorni scorsi Samuele Nardi e Cristina Pavani, titolari del locale di Cingoli “Baya di Popeye”, mentre effettuavano i lavori di ordinaria manutenzione sulle sponde del bacino. I tanti mesi di siccità hanno fatto comparire una delle sei statue mitologiche installate dall’Asd Monsub di Jesi. E sono proprio i due gestori a spiegare il motivo per cui il monumento è stato immerso nel lago diverso tempo fa. «La statua si trova a sinistra del primo pilone immerso in acqua. Nell’estate 2014 (anno della tracimazione e collaudo dell’invaso), quando il livello d’altezza dell’acqua toccò il suo culmine storico, venne immersa da un associazione/scuola sub di Ancona. Insieme ad essa altre statue, di cui non si conosce il destino. Facevano parte di un progetto, promosso da tale scuola, che ricostruiva un percorso subacqueo, sul fondale. Era rivolto a ragazzi disabili (ipovedenti), affinché potessero sviluppare ed accentuare i sensi di percezione».

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(Foto pubblicata dalla pagina Facebook “Baya di Popeye – Lago di Cingoli”)

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(foto  “Baya di Popeye – Lago di Cingoli”)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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