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Buoni spesa, contributi fino a 400 euro

FALCONARA - Da oggi è possibile fare domanda: sono previsti controlli sulla veridicità delle autocertificazioni: chi rilascia dichiarazioni mendaci sarà denunciato e dovrà restituire gli importi
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Foto d’archivio

 

Al via da oggi  le domande per i nuovi buoni spesa alimentari destinati a persone e famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria. Come per i buoni erogati ad aprile, l’importo va da un minimo di 150 euro (per i nuclei familiari composti da una sola persona) a un massimo di 400 (per famiglie di sei o più persone) e dovrà essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto di alimenti o di generi di prima necessità, come quelli per l’igiene dei bambini. I buoni saranno accreditati direttamente sulla tessera sanitaria e potranno essere spesi nei negozi convenzionati, il cui elenco sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Falconara, con continui aggiornamenti. L’importo complessivo messo a disposizione dell’ente, in base al decreto legge 154 del 23 novembre scorso, è di 137mila euro e i buoni saranno erogati fino a esaurimento dei fondi. L’avviso pubblico, il modello di domanda per richiedere i buoni spesa alimentari e tutte le istruzioni sono disponibili sulla homepage del Comune, al link https://tinyurl.com/y2pqanzg. Per chiarimenti è possibile chiamare il numero 0719177801, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12. Possono richiedere i buoni i cittadini, residenti nel Comune di Falconara, che sono stati colpiti dalla situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza sanitaria. In particolare possono beneficiarne le persone che sono state licenziate, che hanno subito una riduzione dell’orario di lavoro, che sono in cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga (con una notevole riduzione del reddito), che hanno cessato l’attività libero-professionale o di impresa, che non si sono visti rinnovare i contratti di lavoro a termine o atipici. I buoni non saranno erogati a chi già usufruisce del servizio di pasti a domicilio, a persone o nuclei familiari che possiedono risorse su depositi bancari o postali, conti correnti, per un valore complessivo superiore a 5mila euro. Chi già percepisce altre forme di sostegno pubblico al reddito (reddito di cittadinanza, Rei, Naspi) superiori a 500 euro al mese, avrà diritto a un contributo pari alla metà di quanto spettante. Sono previsti controlli sulla veridicità delle autodichiarazioni alla base delle richieste: l’ente ricorda chi rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e dovrà restituire gli importi ricevuti. Durante la prima fase dell’emergenza sono state oltre 650 le famiglie che hanno beneficiato dei buoni spesa. Quanto agli altri servizi organizzati dal Comune, sono state 24 le persone che hanno ricevuto i pasti a domicilio e 106 quelle che hanno ottenuto la spesa solidale, donata dai cittadini, raccolta e consegnata dalla protezione civile di Falconara.

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