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Falconara, ok al bilancio di previsione:
investimenti per oltre 6 milioni euro

FONDI - Nessun aumento per i servizi erogati dal Comune. Nel 'tesoretto' dell'amministrazione Signorini anche 804mila euro derivanti dagli accertamenti previsti per sanzioni relative all’autovelox
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Stefania Signorini

 

Nessun aumento per i servizi erogati dal Comune e investimenti sul territorio per oltre 6 milioni di euro grazie anche ai grandi finanziamenti statali e regionali ratificati a fine anno. Sono alcuni elementi del bilancio di previsione 2021, che è stato approvato nella seduta del Consiglio comunale di oggi, martedì 29 dicembre. «L’approvazione del bilancio entro i termini ordinari del 31 dicembre rappresenta una novità assoluta per il nostro Comune – ha esordito il vicesindaco Raimondo Mondaini, con delega al Bilancio –. Lo scenario attuale determina molte incertezze e proprio per evitare che alle difficoltà che ci attendono si sommino anche i limiti di una gestione condizionata da un bilancio provvisorio, abbiamo deciso di dotarci di uno strumento che, per quanto abbia bisogno di un costante monitoraggio, consenta almeno quei margini di manovra necessari ad impiegare le risorse già disponibili, evitando di bloccare l’azione amministrativa. Mi riferisco in particolare alle spese per manutenzioni straordinarie e per investimenti, passando attraverso le necessarie progettazioni, le cui procedure già particolarmente complesse non possono essere ritardate ulteriormente». Proprio gli investimenti sono particolarmente importanti, perché il bilancio stanzia già in partenza 6,246 milioni di euro: 500mila di risorse proprie derivanti da avanzo di amministrazione, 804mila dagli accertamenti previsti per sanzioni relative all’autovelox, oltre ai 2,842 milioni della convenzione con la Regione Marche, finalizzati ad opere connesse all’ambito aeroportuale. Infine nel conteggio rientrano 2,1 milioni dal Governo per la riqualificazione delle ex scuole Lorenzini (progetto VES). A questi importi si aggiungeranno quelle che sarà possibile impegnare nel corso dell’anno. «Si tratta di interventi importanti – ha spiegato il vicesindaco – ai quali si aggiungono le progettazioni per l’edilizia scolastica, che impegneranno notevolmente il settore lavori pubblici ed anche per questo è necessario disporre di un bilancio approvato per comprimere i tempi dei complessi iter amministrativi».

Raimondo Mondaini

Quanto alle entrate, come già visto l’impegno dell’amministrazione è quello di non aumentare i costi per gli utenti dei servizi a domanda individuale, «nonostante le tariffe siano ferme da molti anni e non sia stata mai applicata neanche le rivalutazione Istat. La percentuale di copertura complessiva prevista è del 66,49 per cento su una spesa complessiva di 2.174.071 euro e un onere per le casse comunali di circa 728.500 euro». Quanto a imposte e tasse, la previsione si attesta a 5,561 milioni di euro per Imu, 3,074 milioni per addizionale comunale Irpef e 315mila euro per imposta comunale sulla pubblicità. Restano da stabilire le tariffe per l’igiene urbana e per eventuali agevolazioni legate alla crisi economica su tutte le imposte si attende di sapere su quali trasferimenti statali potranno contare gli enti locali. Come ogni anno il bilancio tiene conto degli importanti risultati dell’attività di recupero di tributi comunali. Nel 2021 sono stati previsti 1,855 milioni, ma anche in questo caso il dato dovrà essere confrontato sia con la durata dell’emergenza che con eventuali ulteriori proroghe delle attività di accertamento che potranno essere disposte da provvedimenti statali o che comunque si renderanno opportune. Quanto alle altre entrate, sono previsti 120mila euro dagli utili da partecipazioni, 432mila dagli oneri di urbanizzazione, mentre degli introiti previsti per le sanzioni al codice della strada, la stima è che si renderanno disponibili circa 2milioni di euro. A pesare sulla capacità di investimento e di spesa è il forte indebitamento, dato che il rimborso dei mutui grava per oltre 3 milioni di euro l’anno sul bilancio comunale (2.841.518 capitale e 231.750 interessi). Un altro limite riguarda la necessità di accantonamenti per 5,47 milioni al fondo crediti di dubbia esigibilità. Tanti, poi, i contenziosi che risalgono a decenni fa (l’ultimo andato a definizione risaliva al 1973) e che si sono chiusi negativamente per il Comune, costretto ad accantonare oltre 600mila euro.

 

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