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Querela al consigliere Caricchio,
le minoranze disertano
il Consiglio comunale

FALCONARA - Terreno del contendere la vicenda dei ricorsi per le multe dell'autovelox. Oggi i gruppi consiliari del Pd- Cic- Lega- Italia Viva- M5S non saranno in aula: «Era legittimo diritto di critica, non diffamazione». L'amministrazione comunale replica: «Una scusa, la denuncia risale a un anno fa»
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Il comune di Falconara

 

 

I gruppi consiliari di minoranza del Comune di Falconara hanno deciso di non partecipare alla riunione del Consiglio comunale convocato per oggi 29 dicembre «per protestare nei confronti della Amministrazione comunale che ha querelato il consigliere Stefano Caricchio per diffamazione. La querela -fanno sapere in una nota i gruppi consiliari di minoranza del Pd- Cic- Lega- Italia Viva- M5S – si riferisce alle prese di posizione del consigliere in merito alla installazione dell’autovelox. Tale decisione, motivata dalla prevenzione degli incidenti, è andata incontro a centinaia di sentenze dei Giudici di Pace di Ancona avverse all’Amministrazione comunale. Se esercitare il legittimo diritto di critica è diffamazione, tutti abbiamo diffamato». Secondo i gruppi consiliari di minoranza «la querela non può non essere interpretata come una forma di intimidazione nei confronti di un Consigliere e ciò è intollerabile: le posizioni politiche vanno ribattute con le prese di posizione contrarie e non con le querele. La critica politica non è diffamazione. Siamo al ridicolo. Per questo, come forma di protesta, abbiamo scelto di non partecipare al prossimo Consiglio, nella speranza che i cittadini si rendano conto dell’attuale Amministrazione, molto dedita alla mera ricerca del consenso immediato e poco incline a progettare il futuro della città».

LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE – «È davvero curioso che l’opposizione utilizzi una querela risalente a circa un anno fa per non partecipare al consiglio comunale del 29 dicembre». E’ il commento dell’amministrazione Signorini.«La querela in questione- prosegue il comunicato di replica – tra l’altro non era assolutamente intimidatoria né censoria rispetto alla sana critica politica: le affermazioni dell’esponente cittadino della Lega e degli altri firmatari andavano ben oltre il diritto di critica, perché con toni offensivi e con sottintesi sapienti facevano credere ai lettori che il comune avesse spostato un segnale di velocità per rendere legittimo l’autovelox, quando lungo la Variante alla Statale 16, nel tratto tra la ex Caserma Saracini e il vecchio rilevatore, il segnale del limite di velocità è stato sempre alla distanza adeguata dal dispositivo. Un conto è la critica politica, altra cosa è diffondere notizie completamente false. La loro sembra proprio una scusa neanche molto raffinata: in fondo un giorno di ferie vicino alle festività fa sempre piacere. La maggioranza di centro-destra invece continuerà a lavorare per la città e garantirà il numero legale in Consiglio».

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