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Piste ciclabili Osimo:
doppio sopralluogo

IL SINDACO Simone Pugnaloni questa mattina ha visionato le aree di Osimo Stazione e Campocavallo-Padiglione interessate dal passaggio della Ciclovia Adriatica e della Ciclovia Valmusone
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Doppio sopralluogo del sindaco Simone Pugnaloni su quelli che saranno i tracciati della Ciclovia Adriatica e della Ciclovia Valmusone. «Osimo è crocevia verso il mare e la montagna: la mobilita dolce e sostenibile è possibile!ì – commenta il primo cittadino di Osimo – Grazie all’ex presidente Ceriscioli la Regione Marche ha destinato risorse importanti sulle piste ciclabili. Per Osimo, sono destinati circa 700 mila euro per la Ciclovia Adriatica ad Osimo Stazione e la Ciclovia Valmusone a Campocavallo/Padiglione. Noi abbiamo incrementato queste risorse su entrambi i fronti. Stamattina a Osimo stazione abbiamo visitato l’area con l’assessore Michela Glorio, i dirigenti Vagnozzi e Vecchietti ed il responsabile Rfi Batoccolo. A Passatempo sempre con l’assessore Michela Glorio, sono venuti con noi un gruppo di cittadini che amano la frazione, dal presidente del Consiglio di Quartiere Le Moglie, allo storico Giuseppe Lanari, ai bikers Claudio Focante ed il team Passatempo cycling team. Con le Ferrovie dello Stato abbiamo verificato per l’iter autorizzativo del nuovo tratto di pista ciclabile lungo la ferrovia che colleghi l’attuale pista ciclabile di Osimo stazione a Camerano con arrivo ad una stazione di sosta e-bike proseguendo il tracciato della Ciclovia Adriatica verso Ancona e Falconara. A Passatempo invece il sopralluogo è stato funzionale per le verifiche per finanziare con fondi comunali il collegamento Padiglione-Passatempo seguendo il vecchio tracciato a margine del Fiumicello e sognare in grande un domani il collegamento alle montagne ed alla sorgente del Musone a completamento della Ciclovia del Musone. Non dimentichiamo che con fondi propri collegheremo la Valle alla citta’ con la ciclabile Vescovara. Su entrambi i fronti c’è un’opportunita’ grande che coglieremo sicuramente, è il recovery plan. L’Europa vuole una svolta green e noi siamo pronti».

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