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Truffa da 600mila euro all’Astea Energia:
una perizia forense su pc e cellulare

OSIMO - Incarico affidato dalla procura all'analista forense Luca Russo. La vicenda approderà in Consiglio comunale a Recanati con l’interrogazione presentata da FdI. Nel dibattito interviene anche Fabio Marchetti, a.d. di Astea Spa per invitare la politica «a restare fuori, almeno fino alla chiusura delle indagini e alle valutazioni finali per tutelare l'interesse dei cittadini»
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Un’analisi forense dei dispositivi sequestrati per cercare una svolta nelle indagini della truffa in cui è incappata Astea Energia. E’ quanto disposto dal pm Marco Pucilli, titolare dell’inchiesta aperta nei giorni scorsi per risalire all’autore (o agli autori) della maxi frode che ha alleggerito le casse dell’azienda di circa 600mila euro. L’incarico per scandagliare un computer prelevato dai carabinieri dalla sede osimana e il cellulare aziendale del direttore commerciale della società è stato affidato ieri mattina all’analista forense Luca Russo. Avrà sessanta giorni di tempo per estrapolare dati utili all’indagine e ricostruire i flussi di rete. Dal pc sarebbe partito lo scambio di mail con un millantatore che si sarebbe presentato come la figura di riferimento per stringere un affare volto all’acquisizione da parte di Astea Energia di una società con sede in Ungheria. Il fascicolo è stato aperto contro ignoti e si procedere per truffa.

Intanto la questione approderà in Consiglio comunale a Recanati. Il gruppo di minoranza di FdI, ha infatti protocollato una interrogazione a tema chiedendo al sindaco di riferire in aula anche per capire se la vicenda possa in qualche modo avere riflessi sul Comune, come ente pubblico coinvolto nella gestione di Astea spa, società partecipata di Astea Energia, spa che distribuisce energia elettrica e gas in vari comuni a cavallo delle province di Ancona e Macerata.

Fabio Marchetti

In quest’ottica, per fugare malintesi e fare chiarezza sulla composizione e le relazioni delle aziende del gruppo, interviene nel dibattito anche Fabio Marchetti, amministratore delegato di di Astea spa, società che detiene il 26% del pacchetto azionario di Astea Energia (la quota maggioritaria appartiene invece a Sgr Rimini). «Astea e Astea Energia non sono la stessa cosa chi confonde le acque lo fa per fini politici. – precisa intanto l’amministratore delegato di Astea Spa – Siamo naturalmente informati della vicenda, confermiamo che le forze dell’ordine stanno indagando e siamo in attesa di conoscere le risultanze. Abbiamo ricevuto rassicurazioni da Astea Energia, e siamo pertanto fiduciosi, che quanto frutto della frode venga recuperato in tempi celeri. La vicenda non va confusa, come ho visto fare da alcuni, con la politica. La questione è relativa ad un raggiro perpetrato nei confronti di una società come Astea Energia che è di natura privata e che, infatti, risponde ad un azionista privato che ne possiede la stragrande maggioranza. La nostra società ha una quota di minoranza, e come azionisti di minoranza abbiamo sempre controllato e approvato i bilanci annuali che sono sempre stati in linea con gli obiettivi prefissati, mentre la gestione operativa è in mano al socio di maggioranza».

Marchetti aggiunge che la sede legale e operativa di Astea Energia si trova negli uffici di via Guazzatore, ad Osimo,«a seguito di accordi raggiunti tra le due società, per offrire il miglior servizio agli utenti». Garantisce inoltre che nella sua veste di rappresentanza di Astea spa, socia di Astea Energia «ovviamente continueremo a esercitare il controllo per quello che la legge ci consente per tutelare gli interessi di Astea, così come abbiamo sempre fatto fino a questo momento. Chi cerca di tirare per i capelli tale evento per farlo diventare una disputa politica, sta cercando di gettare fumo negli occhi e di manipolare la questione solo per interessi di bottega. – chiude – E’ bene, per tutelare l’interesse dei cittadini, che la politica ne resti fuori, almeno fino alla chiusura delle indagini e alle valutazioni finali».

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