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Ordine degli psicologi al fianco
del comitato “Priorità alla scuola”:
mobilitazione ad Ancona

MANIFESTAZIONE in programma venerdì, prevista una serie di incontri e la condivisione degli obiettivi per richiedere un ritorno sui banchi per prevenire i disagi psichici provocati dalla didattica a distanza
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Katia Marilungo presidente dell’ordine degli psicologi delle Marche

 

Ordine degli psicologi e comitato regionale “Priorità alla scuola” insieme per richiedere il ritorno in sicurezza sui banchi. Una necessità dettata dall’incapacità della didattica a distanza di sopperire a quella in presenza secondo i due organismi che ritengono quanto mai urgente un ritorno alla normalità per gli studenti che dietro lo schermo del pc sono maggiormente esposti a dispersione scolastica e stress da isolamento. E nel sollecitare una decisione in tal senso il comitato ha indetto uno sciopero per la giornata di venerdì che si svolgerà con una mobilitazione in piazza Roma ad Ancona. «Con la Dad dall’anno scorso ad oggi è stato registrato un incremento dell’abbandono e della dispersione scolastica, anche fra gli studenti arrivati ad un passo dal conseguimento del diploma  – spiega la psicologa Federica Guercio, consigliere segretario dell’ordine degli psicologi – si tratta di un fenomeno estremamente trasversale, che non va relegato alle sole condizioni di svantaggio sociale. All’interno della sintomatologia dell’epoca covid sono ravvisabili anche demotivazione allo studio, difficoltà di concentrazione e noia. Per questo motivo  è necessario attuare interventi generali a supporto della salute mentale per tutta la popolazione in età evolutiva e interventi specifici per i soggetti più a rischio ed in condizioni di fragilità». «All’idea di tornare sui banchi si potrebbero ravvisare dubbi e timori -aggiunge la presidente Katia Marilungo – in docenti, studenti e famiglie potrebbe infatti insorgere la paura, conseguenza di un isolamento forzato e prolungato avvenuto nell’ultimo anno. Persone di tutte le età sono infatti vittime del fenomeno della infodemia, neologismo recentemente coniato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica il frustrante bombardamento di informazioni non tutte attendibili, cui viene sottoposta la popolazione dall’innescamento dei primi contagi da covid-19: ricevere in continuazione informazioni sulla pandemia non agevola la salute psicologica e non induce fiducia per un eventuale ritorno alla socialità e quindi alla scuola»

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