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I tassisti scendono in piazza:
«Una categoria al collasso»

PRESIDIO questa mattina in piazza della Repubblica. La presidente di Confartigianato Taxi Ancona e Marche, Sonia Borioni: «Il lavoro è diminuito del 90%»
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I tassisti in piazza questa mattina

 

di Alberto Bignami

«Una categoria al collasso» e così, questa mattina alle 10,30 i tassisti sono scesi in strada, davanti alle Muse, in piazza della Repubblica, per far sentire la propria voce e chiedere un incontro con il prefetto affinché le loro richieste possano arrivare al Governo.
«Il trasporto pubblico non di linea – ha detto Sonia Borioni, presidente di Confartigianato Taxi Ancona e Marche – è sottoposto da anni ad un eccesso di offerta, importante e protratta nel tempo, dovuta alla rarefazione della domanda. Un quadro che i vari Dpcm e i provvedimenti legati al contenimento della pandemia hanno ulteriormente peggiorato. Questa situazione comporta una minaccia per l’equilibrio finanziario e la sopravvivenza di un importante numero di imprese nell’intero territorio nazionale come nelle Marche, dove operano circa 250 tassisti. Confartigianato Trasporto Persone, Taxi, Ncc e trasporto con pullman da turismo si è battuta per essere coinvolta nel trasporto persone di linea, il cosiddetto Tpl, ma le risposte sono state sempre negative».

La mancanza di turismo, gli spostamenti vietati, non hanno poi permesso in questo periodo di lavorare. «Si va avanti con corse brevi – ha aggiunto -, richieste da alcune persone anziane per essere accompagnate, ad esempio, al supermercato». I taxi dunque, sono più il tempo che stanno fermi che non quello che si spostano. «Provvedimenti di sostegno economico sono indispensabili – ha aggiunto il segretario regionale Confartigianato Trasporti, Gilberto Gasparoni -. Devono essere certi, immediati e di misura adeguata così come fatto per altri settori». La mole di lavoro infatti «è diminuita del 90% – ha aggiunto Borioni – ma le spese continuano ad esserci». Le auto utilizzate dai tassisti infatti, bisogna ricordare che vanno igienizzate, sono state dotate di plexiglass che hanno avuto un costo e, soprattutto, sono state acquistate con un finanziamento «che, solo lavorando, può essere ammortizzato». Le richieste avanzate riguardano dunque l’istituzione di un fondo di 800 milioni di euro, per il 2021, per il sostegno dell’intero settore trasporto persone in servizio pubblico non di linea; la sospensione e proroga di mutui, leasing e finanziamenti; l’anno bianco fiscale e contributivo per gli anni 2021 e 2022; la semplificazione delle procedure da parte dei Comuni per l’utilizzo di voucher taxi; l’ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e la reintroduzione della detassazione delle accise sui carburanti.

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