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Cadavere della madre in casa,
«Nessun segno di violenza sul corpo,
il decesso almeno due mesi fa»

FALCONARA - L'esame autoptico sulla salma della 77enne si è svolto questa mattina all'obitorio del nosocomio regionale. la morte sarebbe sopraggiunta per cause naturali, ma i carabinieri continuano a tenere aperta qualsiasi pista aperta nell'inchiesta dove è indagato il figlio 47enne, ricoverato nel reparto di Psichiatria a Torrette
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Foto d’archivio

Si è svolta questa mattina l’autopsia sul corpo della donna di 77 anni trovata morta in casa nel tardo pomeriggio del primo maggio. Il decesso, avvenuto da almeno 2-3 mesi, non sarebbe mai stato dichiarato dal figlio convivente, 47enne trasferito l’altro ieri nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Torrette. L’uomo è indagato a piede libero per occultamento di cadavere. La vicenda è stata scoperta dai carabinieri della Tenenza di Falconara, all’interno di un appartamento sulla via Flaminia.  Ad effettuare l’esame autoptico, avvenuto alla presenza dei carabinieri falconaresi, è stato il medico legale Mauro Pesaresi, consulente tecnico d’ufficio nominato dal pm Rosario Lioniello.  Prima dell’esame sono stati disposti alcuni accertamenti radiografici sulla salma dell’anziana. Questi sono serviti a togliere qualsiasi dubbio circa la presenza di traumi ossei risalenti nel tempo. Con grande difficoltà sono stati anche prelevati dei liquidi dai tessuti, quasi del tutto disidratati, per compiere successive analisi tossicologiche e accertare dunque l’assenza di intossicazioni. Gli accertamenti sul corpo in decomposizione sembrerebbero collocare il momento del decesso ad una data certamente superiore ai 60 giorni. Il tempo sarebbe dunque compatibile con quanto dichiarato dal figlio al personale del Centro di salute mentale lunedì scorso, quando aveva confidato che la madre era venuta a mancare in una mattinata non meglio precisata dello scorso gennaio. Al momento dunque, stando agli accertamenti svolti anche oggi, gli investigatori continuano ad escludere la morte dell’anziana per cause violente. Ogni pista resta comunque aperta. Ad accorgersi della tragedia era stata la sorella del 47enne: quando telefonava riceveva risposte vaghe dall’uomo circa lo stato di salute della madre, riferendo che stava sempre riposando. Il primo maggio è così andata personalmente a casa della madre, trovandola morta sul letto. Si profila anche l’ipotesi di truffa ai danni dell’Inps: il 47enne – non dichiarando la morte della donna – avrebbe continuato a percepire la sua pensione.

(al.big)

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