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Mitigazione rischio idrogeologico,
sopralluogo al cantiere
dell’area aeroportuale

FALCONARA - Stamattina i tecnici del Genio Civile, con i rappresentanti di Regione, Comune e Consorzio di bonifica Marche hanno verificato lo stato di di avanzamento dei lavori finanziati con oltre 8 milioni per mettere in sicurezza la raffineria e la pista del ‘Sanzio’ dagli allagamenti dell’Esino e dei fossi affluenti
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Genio Civile di Ancona, Regione, Comune e Consorzio di bonifica Marche  Rigatta nel fosso della Liscia  falconara

Un sopralluogo per fare il punto dei lavori realizzati e programmare quelli da fare. Stamattina il Genio Civile di Ancona, Regione, Comune e Consorzio di bonifica Marche si sono ritrovati per visionare lo stato di avanzamento delle opere sui cantieri in ultimazione nell’area aeroportuale di Falconara, che serviranno a ridurre il rischio idraulico di una zona particolarmente vasta. falconaraPer la Regione erano presenti l’assessore alla difesa del suolo, Stefano Aguzzi, e il consigliere Carlo Ciccioli, mentre per il Comune di Falconara hanno partecipato il sindaco, Stefania Signorini, l’assessore all’urbanistica Clemente Rossi e l’assessore ai lavori pubblici Valentina Barchiesi. Il presidente del Consorzio di bonifica, Claudio Netti, in una nota ha espresso «soddisfazione per quest’opera ma ancor di più per il metodo: a nostro giudizio questo è un modello rappresentativo per la realizzazione dei lavori, anche a livello nazionale. Un intervento complesso e importante portato avanti nonostante l’emergenza Covid». Stefano Stefoni, dirigente della P.F. Tutela del territorio di Ancona e gestione del patrimonio, ha spiegato tecnicamente la tipologia di lavori, che si articola in tre lotti a loro volta suddivisi in stralci. «Un investimento importante, – l’ha definito l’assessore regionale Stefano Aguzzi – ci sono oltre 8 milioni finanziati. In questo modo salvaguardiamo dal rischio di allagamenti la raffineria e mettiamo in sicurezza la pista aeroportuale. Diamo una risposta al 90% e con ulteriori due milioni riusciremo a fare tutto quanto necessario. Per me è un piacere essere qui oggi per conoscere gli step di avanzamento». Il sindaco di Falconara, Stefania Signorini, ha aggiunto come «con quest’opera mettiamo in sicurezza l’aeroporto e Casteferretti. Un risultato importante, dopo oltre vent’anni».

Da un punto di vista tecnico, il primo lotto è diviso in tre stralci: i primi due comprendono il risezionamento e la parziale traslazione del fosso del canale della Liscia (in fase di ultimazione) e vanno dall’immissione nell’Esino all’immissione del Rigatta nel fosso della Liscia (immissione particolarmente significativa perché elimina lo sversamento delle acque verso la raffineria e le aree circostantied elimina la necessità, molto onerosa, di far defluire direttamente a mare queste acque); il terzo stralcio, l’adeguamento del fosso Vallato, è già progettato e in attesa di finanziamenti. Il secondo lotto si divide in due stralci: il primo prevede il risezionamento della Liscia dal Rigatta al Cannetacci ed è finanziato, appaltato e l’inizio dei lavori è imminente. Il secondo stralcio riguarda la sistemazione idraulica del Rigatta, San Sebastiano dalle casse di espansione all’immissione nella Liscia passando per tutto l’abitato di Castelferretti (progettato e in attesa di finanziamento). Il terzo è un lotto unico che prevede la realizzazione di due casse di espansione sul San Sebastiano e Cannetacci, finanziato, progettato ed in corso di approvazione. Un ulteriore finanziamento è stato concesso dalla Regione Marche per 500mila euro al fine di risolvere definitivamente il problema delle acque di raccolta dell’aeroporto ed è in corso di progettazione e appalto.

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