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Operaio morto
dopo una caduta di 30 metri:
aperta un’inchiesta

TRAGEDIA - La vittima è Mario Tracinà, di Jesi, lascia una moglie e due figli. Lavorava in Molise in un cantiere della Eurobuilding. Eseguita l'ispezione cadaverica. Indagano i carabinieri
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Il viadotto sull’A14 a Camporino in Molise

 

Operaio morto dopo essere precipitato da un’altezza di 30 metri: la procura ha aperto un’inchiesta. La tragedia, ieri pomeriggio, ha portato via all’affetto dei suoi cari Mario Tracinà: era al lavoro a Campomarino in Molise dove la Eurobuilding (ditta dell’imprenditore civitanovese Umberto Antonelli) esegue in subappalto per Autostrade i lavori di consolidamento del viadotto sull’A14. L’uomo era a 30 metri di altezza impegnato al consolidamento di un ponte e dei piloni. Da una prima ricostruzione risulta che indossasse caschetto e imbracatura, ma all’improvviso sembra che una cinghia dell’imbracatura abbia ceduto, e il 55enne è precipitato nel vuoto. Nonostante tutti i tentativi dei sanitari, per lui non c’è stato niente da fare.  Sull’incidente mortale indaga la procura di Larino che ha disposto la ricognizione cadaverica sul 55enne eseguita all’ospedale San Timoteo di Termoli. Al momento la salma non è ancora stata riconsegnata ai familiari in attesa di capire se sarà necessario anche un esame più approfondito tramite autopsia. Al momento il fascicolo aperto non vede ipotesi di reato né indagati.  Tracinà, 55anni originario della Sicilia, da 20 anni viveva a Jesi dove era sposato e aveva due figlie. L’incidente ha provocato reazioni amareggiate nel mondo sindacale che hanno chiesto un incontro urgente ad Eurobuilding e hanno convocato un incontro con i lavoratori per prevedere uno sciopero di 4 ore.

(l. b.)

Precipita da un’impalcatura: muore operaio di 55 anni

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