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Eliminazione barriere architettoniche:
approvati i primi sei percorsi
Si parte da piazza Cavour

ANCONA - I lavori appaltati per circa 100mila euro consentiranno di collegare i portici con largo 24 maggio. Il sindaco Mancinelli: «Vogliamo realizzare un piano d'azione che possa incidere sulla realtà»
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Piazza Cavour (foto d’archivio)

 

Si partirà a breve con i primi lavori in piazza Cavour per l’applicazione del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, di cui la Giunta ha approvato nei giorni scorsi i primi sei percorsi.  La ditta incaricata per la piazza centrale di Ancona ha già firmato il contratto, gli uffici tecnici stanno attuando il controllo sui materiali e si stanno organizzando per la consegna lavori, che avverrà nel giro di qualche settimana. Le opere sono finanziate per 100mila euro. A questo seguiranno altri finanziamenti per la realizzazione, attraverso un accordo quadro di durata triennale per portare avanti tutti i lavori.
«Quando abbiamo cominciato ad affrontare il progetto delle barriere architettoniche – ha affermato il sindaco Valeria Mancinelli – lo abbiamo fatto con una logica non burocratica. Non dovevamo produrre una montagna di carta con previsioni astratte solo per adempiere a un obbligo di legge. Volevamo realizzare un piano di azione che incidesse sulla realtà. Abbiamo messo in piedi il metodo di lavoro che ha visto la condivisione dei metodi e degli obiettivi, con la messa a sistema delle esperienze e delle conoscenze e che, quindi, ha generato un prodotto concreto di azioni concrete e possibili».  «Insieme – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini – siamo arrivati alla costruzione di un processo, costituendo un disciplinare, sintesi delle norme che facilitano l’esecuzione dei progetti, la definizione degli spazi, i criteri per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo proceduto per zone collegando i finanziamenti con l’esecuzione delle opere».

Il sindaco Mancinelli

Dopo essere stato individuato come uno degli obiettivi prioritari del Piano strategico della città di Ancona, ha superato diverse fasi di un iter amministrativo che ha previsto prima l’approvazione delle linee guida e poi la costituzione di un processo partecipativo da attuarsi attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto con le associazioni del settore, per affrontare in sinergia tutti i temi legati alle barriere motorie, visive e uditive presenti sul territorio.  Al tavolo, costituito con apposita delibera proprio all’inizio del percorso, hanno partecipato, oltre all’assessore ai Lavori Pubblici e ai tecnici comunali, le Associazioni Aniep (Associazione nazionale per la promozione e difesa dei diritti delle persone disabili), UIC (Unione italiana ciechi) Ancona, ENS (Ente nazionale sordi), che hanno risposto ad un interpello divulgato a tutte realtà cittadine operanti nel terzo settore per condividere le soluzioni progettuali e normative da inserire nei piani e nei regolamenti. In seguito a una serie di incontri e di sopralluoghi, il tavolo ha predisposto e testato le schede per il censimento degli edifici e degli spazi pubblici, condividendone i contenuti e gli obiettivi. E’ stato inoltre redatto il disciplinare del PEBA, sulla base dello schema di regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche del MIT. «Sono testimone – ha detto la presidente della IV Commissione Mirella Giangiacomi – di un percorso virtuoso con le associazioni portatrici di interesse e con i tecnici. Abbiamo fatto un cammino di verifica puntuale, metro per metro e abbiamo potuto produrre una progettualità che rispondesse al meglio alle esigenze che venivano manifestate».
L’esito di questo iter, realizzato dunque con il contributo dei tecnici, della parte politica e delle associazioni del terzo settore, ha portato alla redazione di una serie di elaborati grafici di rilievo, nell’ambito dell’asse “da mare a mare” che parte da piazza della Repubblica, percorrendo corso Garibaldi, piazza Roma, piazza Cavour, Largo XXIV maggio ed il viale della Vittoria, con piazza Diaz, fino alla pineta del Passetto, ascensore compreso.

Il perimetro di piazza Cavour

«Il tema dell’accessibilità – conclude l’assessore ai Servizi sociali Emma Capogrossi – ha molte declinazioni, perché le barriere non sono solo quelle fisiche e materiali ma anche culturali, sociali e relazionali. L’Amministrazione comunale di Ancona sta dunque lavorando in modo trasversale, a partire dallo sport, fino alla fruizione dell’arte, all’inclusione sociale e lavorativa, per favorire, su tutti i fronti, tutte le esperienze che possano prevedere autonomia, la possibilità di emanciparsi, programmando una vita in autonomia, con il supporto dei servizi». Per quanto riguarda i lavori previsti in piazza Cavour, il progetto prevede di collegare i portici con gli uffici di largo XXIV Maggio. A tal fine è prevista l’eliminazione di barriere fisiche (come i segnali stradali che ingombrano la sede pedonale) e barriere senso-percettive (mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi). L’intervento consiste principalmente nella installazione di appositi codici tattili che si integreranno con le cosiddette guide naturali. Il linguaggio tattile è realizzato mediante la posa in opera di percorsi costituiti da piastrelle, distinte a seconda dei codici di segnalazione, caratterizzate da un disegno in rilievo che è percepito con i piedi e con il bastone bianco.  L’itinerario progettato prevede di percorrere il perimetro di piazza Cavour, alternando tratti di “guide naturali” esistenti, quali i cordoli di delimitazione delle aiuole perimetrali della piazza che affiancano il marciapiede, alle segnalazioni di tipo tattile LVE nei punti necessari e indispensabili.
Il percorso tattile a pavimento sarà completato con mappe tattili a rilievo, posizionate in punti strategici della piazza e in prossimità degli edifici con punti di interesse, come ad esempio gli uffici pubblici.

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