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La “lanterna urbana” con 120 posti,
approvato il progetto
per il park di San Martino

ANCONA – La giunta ha dato disco verde in linea tecnica al documento di fattibilità tecnico-economica che pone le basi per la realizzazione della struttura – affidata in house a Mobilità & Parcheggi – , che richiederà anche ritocchi alla viabilità. Due le ipotesi: modifica del senso di via Marsala nel tratto iniziale, oppure inversione del senso di marcia in via Leopardi e, nella parte finale, di via Palestro
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Il progetto

 

di Martina Marinangeli

Una prima ipotesi di cronoprogramma ne aveva previsto il completamento per il 2021, ma poi la pandemia ha messo ogni cosa in stand by. Ora riprende quota il piano per la realizzazione della “lanterna urbana” da 120 posti auto in pieno centro: venerdì la giunta che ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica del park di San Martino, con affidamento in house del servizio di gestione alla partecipata del Comune Mobilità e Parcheggi. Il progetto – predisposto dalla società Arx s.r.l, vincitrice del Concorso di idee – prevede «la riqualificazione di un’area degradata e in abbandono mediante la realizzazione di un parcheggio pubblico multipiano completato da spazi di uso pubblico annessi, che rappresentasse una “nuova porta di accesso alla città”», si legge nella relazione illustrativa che accompagna l’atto della giunta. Il sito rappresenta una zona nevralgica per la città poiché intercetta, allo sbocco della galleria S. Martino, il flusso veicolare proveniente dal porto e, potenzialmente, tutto il flusso in ingresso da nord. Il nuovo edificio è stato concepito su sei piani – di cui due interrati-, sfalsati in altezza e parzialmente sovrapposti (12 semipiani complessivi). «Ne è derivata una capacità complessiva di 120 posti auto (compresi i 3 posti riservati ai portatori d’handicap) – prosegue la relazione – per una superficie lorda complessiva di circa 5.100 mq ed un’altezza inferiore ai 15 metri». Al piano terra verranno inoltre inserite delle stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici. Oltre alla funzione di parcheggio, sono stati recuperati alcuni locali della ex-Caserma, soggetti a vincolo architettonico, da destinare a vari usi (servizi, uffici, direzionale, associazionismo e luoghi di aggregazione) per una superficie complessiva di circa 125 mq. «L’inserimento di attività collaterali al parcheggio permetterà auspicabilmente l’innesco di un vero e proprio presidio sociale, riqualificando l’intera area e generando quel mix funzionale tipico dei centri storicizzati». Come ulteriore funzione aggiuntiva, l’ultimo piano del parcheggio potrà essere utilizzato come roof garden vista mare per eventi temporanei. Organicamente al progetto, sarà data una sistemazione al tratto cieco di Via Torrioni con verde ed arredo urbano. «Un aspetto non secondario – viene scritto nella relazione – è quello dell’illuminazione del complesso che può fare dell’edificio una vera e propria “lanterna urbana”». L’accesso e l’uscita principale saranno da Via San Martino, attraverso due rampe: quella di entrata che si connette al piano terra rialzato e quella di uscita che dal piano seminterrato garantisce la connessione con Via San Martino. Tuttavia, si renderà necessario ritoccare il sistema della viabilità. Due le ipotesi: la modifica del senso di via Marsala nel tratto iniziale, oppure l’inversione del senso di marcia in via Leopardi e, nella parte finale, di via Palestro. Le decisioni a questo proposito saranno oggetto di specifici approfondimenti da parte del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile PUMS e del Piano generale del Traffico Urbano PGTU attualmente in corso di redazione. Sulla questione traffico e smog sono piovute le critiche più aspre al progetto, sia da parte dei residenti della zona, che dalle forze politiche di opposizione Movimento 5 stelle e Altra idea di città, secondo cui il nuovo park andrebbe ad intasare ulteriormente un’area già congestionata e ad aumentare il tasso di inquinamento cittadino «già fortemente allarmante».

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