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All’asta il chiosco del Parco Belvedere

ANCONA - Si tratta della struttura a pochi passi dall'anfiteatro e dedicata alla somministrazione di alimenti e bevande. La concessione è per i prossimi tre anni
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Il chiosco del Belvedere

 

Il Comune mette all’asta il chiosco all’interno del parco Balvedere di Posatora. Si tratta della struttura di 19 metri quadrati a pochi passi dall’anfiteatro e predisposta per la somministrazione di alimenti e bevande. La concessione ha una durata di tre anni. Il canone annuo a base d’asta è fissato sui 2mila e 500 euro. Negli ultimi anni, il chiosco è stato gestito dalla famiglia Ramazzotti – il Posabar – che lo ha trasformato in un punto di riferimento per le serate estive, organizzando anche eventi di carattere musicale e culturale. Un chiosco dettato quasi tutte le serate dal sold out, complice un panorama d’eccezione. L’attuale concessionario è in scadenza di contratto. «In passato – si legge nel documento istruttorio predisposto dal Comune – l’Amministrazione ha scelto di gestire tale proprietà con procedure di affidamento per la concessione di gestione dell’attività di somministrazione, di intrattenimento e pubblico spettacolo, volendo valorizzare al meglio quest’ultimo aspetto. L’attuale situazione di emergenza sanitaria derivante dalla pandemia da Covid 19, che ha limitato fortemente lo svolgimento di attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, ha indotto un cambio di direzione nella gestione del bene in questione, puntando sull’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma preservando le opportunità di sfruttare le potenzialità del parco a svolgere la sua funzione aggregativa e ricreativa/culturale, attraverso soggetti con esperienza nel settore in attesa del superamento dell’attuale situazione sanitaria». Il concessionario non potrà aprire la struttura dalla seconda metà di settembre fino alla prima metà di aprile. Tra le prescrizioni, quella di cessare le attività di intrattenimento e/o pubblico spettacolo entro mezzanotte (l’una nei giorni prefestivi)  assicurando un uso moderato dell’amplificazione acustica. Tra i requisiti richiesti dall’amministrazione per partecipare all’asta, l’aver maturato un’esperienza nell’attività di somministrazione connessa ad attività di intrattenimento e pubblico spettacolo per almeno due stagioni nell’ultimo triennio.

(fe.ser)

 

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