Gara per forniture da 15,6 milioni:
Ast vince al Consiglio di Stato

ANCONA - L'azienda sanitaria ha vinto l'appello dopo il ricorso di una ditta. La vicenda riguardava fornitura in service di ossigenoterapia e ventiloterapia domiciliare per le necessità dei pazienti delle Marche

di Luca Patrassi

Una rete regionale per gli acquisti, una piattaforma per le gare e appalti importanti che si chiudono con aggiudicazioni che producono risparmi per diversi milioni di euro alle casse pubbliche, almeno rispetto alle singole aziende che marciavano per conto proprio e magari una siringa costava il doppio ma l’importante, per i burocrati e per i politici allora di turno, era mantenere il potere di controllo locale. Ora, in genere, funziona diversamente.

Un esempio arriva dalla gara con cui l’Ast di Ancona, in qualità di soggetto aggregatore avvalso della Stazione unica appaltante Marche (Suam) autorizzava l’avvio di una procedura aperta telematica per la stipula di un accordo quadro per la fornitura in service di ossigenoterapia e ventiloterapia domiciliare per le necessità dei pazienti delle Marche per un valore complessivo stimato di circa 158 milioni di euro (esclusa l’Iva) e una durata di 4 anni.

La gara è stata suddivisa in dieci lotti, ed il lotto 7 che riguardava la Ast di Ancona, per un importo quadriennale a base d’asta, pari a circa 15,6 milioni di euro, ha visto il ricorso al Tar e l’Appello al Consiglio di Stato di una impresa. L’affidamento dell’Ast di Ancona per l’ossigenoterapia e la ventiloterapia domiciliari ha superato il vaglio del Consiglio di Stato che ha confermato la legittimità dell’azione amministrativa e salvaguardato un risparmio per la sanità marchigiana.

L’avvocato Renzo Tartuferi

Con sentenza pubblicata oggi, il Consiglio di stato (sezione Terza) ha respinto l’appello proposto da un’azienda, confermando la sentenza del Tar Marche e rendendo così definitivo l’affidamento, disposto dall’Ast di Ancona, del servizio di fornitura in service di ossigenoterapia e ventiloterapia domiciliari per i pazienti del territorio. La pronuncia, resa in ultimo grado, chiude definitivamente il contenzioso.

L’esito assume particolare rilievo per la tutela delle risorse pubbliche destinate alla sanità marchigiana: l’affidamento all’operatore risultato economicamente più conveniente assicura, rispetto alla base d’asta, un risparmio di oltre 3,6 milioni di euro sull’intero quadriennio, evitando al contempo i maggiori oneri e le incertezze che sarebbero derivati da una riedizione della procedura e garantendo la continuità di un servizio essenziale per la cura domiciliare dei pazienti affetti da patologie respiratorie.

Nel giudizio svoltosi in entrambi i gradi, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche e al Consiglio di Stato, l’Ast di Ancona è stata assistita e difesa dall’avvocato Renzo Tartuferi.

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