Violenza e vessazioni su 15 minori:
ai domiciliari insegnante di religione

JESI - Ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip ed eseguita dalla Polizia per l’uomo ritenuto responsabile di aver usato metodi educativi coercitivi nei confronti dei minorenni a lui affidati, documentati durante complesse attività investigative dopo le segnalazioni pervenute in Commissariato

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un insegnante, che opera presso un centro educativo di Jesi, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti continuati aggravati nei confronti di minori a lui affidati per ragioni educative. La misura coercitiva è stata disposta dal Gip del Tribunale di Ancona a seguito di una complessa attività investigativa. Da quanto è emerso, l’indagine è scaturita da diverse segnalazioni pervenute al Commissariato di Jesi, tutte accomunate da descrizioni, coerenti e circostanziate, dalle quali emergevano presunti metodi educativi coercitivi e violenti nei confronti degli studenti, che sarebbero stati puniti dall’insegnante in conseguenza di errori o esitazioni. Le immediate attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, hanno consentito di riscontrare oggettivamente quanto emerso dalle segnalazioni. In particolare, nel corso del mese di aprile, gli investigatori avrebbero accertato come l’indagato, nella sua qualità di insegnante di religione, maltrattasse i minori a lui affidati per ragioni di educazione ed istruzione religiosa e, pertanto, sottoposti alla sua autorità, rivolgendo loro minacce, sottoponendoli a vessazioni fisiche e morali, umiliandoli e colpendoli con atti di violenza fisica.

A titolo esemplificativo, l’indagato avrebbe strattonato un minore, colpendolo con una penna e con schiaffi alla testa; avrebbe sferrato calci a un altro, costringendolo altresì a tenersi le orecchie; avrebbe colpito alcuni studenti con schiaffi e manate, anche utilizzando una penna impugnata come un coltello; avrebbe costretto un ulteriore alunno a eseguire piegamenti sulle gambe tenendosi le orecchie. Le vittime sinora accertate sarebbero complessivamente una quindicina di giovani. Ieri, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi, d’intesa con gli investigatori della Squadra Mobile di Ancona, hanno raggiunto l’insegnante all’interno del centro educativo e, al termine delle formalità di rito svolte nel Commissariato, lo hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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