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«Il dissequestro dei soldi è legittimo»,
Simone Bonci può patteggiare

ANCONA - Il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della procura contro la decisione del giudice di restituire circa 33mila euro al geometra per la restituzione della somma al Comune di Ancona nell'ambito del procedimento per corruzione
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Simone Bonci all’ingresso del tribunale durante un’udienza del Riesame

 

Via libera al patteggiamento dell’ex dipendente del Comune Simone Bonci. Il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato dalla procura contro il dissequestro, varato dal gup nel corso dell’udienza preliminare, delle somme che erano state prelevate a Bonci all’inizio dell’inchiesta come prova del profitto di corruzione. In tutto circa 33mila euro. Idea della difesa, rappresentata dagli avvocati Riccardo Leonardi e Lorenza Marasca, è restituire tale somma (più ulteriori 10mila euro) al Comune di Ancona, parte danneggiata. Quello che può essere considerato un risarcimento si pone come presupposto per far accedere il geometra al rito alternativo, in questo caso al patteggiamento. La procura, che si era opposta al dissequestro sostenendo che così non ci sarebbe stata possibilità di confisca, potrebbe comunque rivolgersi alla Cassazione. La prossima udienza preliminare per il procedimento di corruzione (sono imputabili anche cinque imprenditori edili) è fissata per il 19 luglio.

Corruzione in Comune, a rischio il patteggiamento di Bonci

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