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Il ritorno in palestra tra accessi
su prenotazione e docce vietate:
«Si riapre con mille difficoltà»

ANCONA - Da domani gli sportivi potranno tornare a fare fitness e pesi anche indoor continuando però ad attenersi alle regole anti Covid. Marco Gioia della Fitness Square e Ale Amici della White Gym raccontano: «Ce la stiamo mettendo tutta anche se le spese sono tante»
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Una delle sale della Fitness Square

 

A partire da domani, lunedì 24 maggio, le palestre torneranno ad accogliere i propri clienti. Non sarà però una riapertura facile perché le difficoltà non mancano. Una su tutte: l’uso delle docce da parte dei clienti è vietato.
«Tante promesse, tanti sorrisi, ma aiuti seri non ce ne sono stati», commenta Marco Gioia, uno dei soci titolari della palestra Fitness Square all’Aspio di Ancona. «Normalmente i clienti pagano gli abbonamenti in anticipo ma, essendo stato 8 mesi chiusi, ho dovuto usare i soldi per pagare gli affitti che continuavano a decorrere, gli F24, gli assegni famigliari dei ragazzi, quindi questi soldi, sono stati usati negli 8 mesi di chiusura. Adesso apro – continua -, e starò 7 mesi senza incassare perché c’è chi, appunto, aveva già pagato le quote prima della chiusura.»

La Fitness Square «aperta – dice – costa 55mila euro al mese. Si possono immaginare le difficoltà che andremo a incontrare. Il nostro pensiero era quello di farci spalmare il debito, il voucher, verso i nostri clienti, in due anni. Il Governo non ci ha risposto né ci è venuto incontro. Faremo recuperare tutto – assicura -, ma dovremo avere anche il modo di farlo. Poi – aggiunge Gioia – c’è il grandissimo problema di non poter far utilizzare le docce. Il 40% dei nostri clienti viene la mattina tra le 6:30 e l’ora di pranzo. Tutta gente che poi normalmente va al lavoro. Tutta gente – commenta – che probabilmente non verrà perché dopo aver sudato, andare in quelle condizioni in ufficio non è carino. Immaginate in quali condizioni si presenterebbe chi, per esempio, ha fatto un’ora di spinning.» Si dovranno anche continuare a rispettare i distanziamenti «e il problema si presenta soprattutto con i flussi negli spogliatoi, con il controsenso che si può entrare, ma non si può fare la doccia.»

L’accesso in palestra è «tutto su prenotazione. I flussi li abbiamo calcolati sui fogli di lavoro. Sappiamo tutti i nominativi di chi entra, quali attività fanno anche perché, rispetto al primo lockdown, ci sono state imposte restrizioni ancora più forti come il dover segnalare in che “area” sono e molte altre cose. A nostre spese abbiamo anche chiamato un formatore sulla sicurezza, che ha spiegato a tutto il nostro staff come comportarsi con il cliente senza che questi possa indispettirsi quando facciamo osservare le nuove regole; il comportamento da tenere; la necessità di utilizzare i disinfettanti. È una riapertura con più di mille difficoltà. Ci fanno aprire a giugno senza farci utilizzare climatizzatori e docce. Noi però – conclude – ce la stiamo mettendo tutta, anche se finanziariamente è difficile.»

«Siamo stati per tanto tempo chiusi e aprire in questo momento vuol dire darci l’ennesima batosta», dice Ale Amici, titolare della palestra White Gym, in via San Martino ad Ancona. «Aprire dopo un anno in cui la gente non è uscita di casa; farlo praticamente a giugno dopo che la maggior parte della gente si è abituata a fare allenamenti differenti, da casa; come si può pensare che i clienti, nei mesi di giugno, luglio e agosto, pensino di rinchiudersi un’altra volta, anche se in palestra? Verrà sicuramente – prosegue – chi seguiva un allenamento per obiettivi ben specifici. La maggior parte delle persone una volta che è “libera”, non andrà a rinchiudersi nuovamente da qualche parte per fare esercizi.» Anche per Amici vi sono poi le difficoltà riguardanti «le docce – dice – e la paura di una nuova chiusura. Chi farà mai l’abbonamento annuale in palestra, in questo periodo? I pochi soldi rimasti dai precedenti abbonamenti, li abbiamo dovuti spendere per gli affitti, bollette e altre spese che hanno continuato ad arrivare. Circa le docce – commenta -, da me ci sono i box singoli ma nonostante ciò devo attenermi alle regole. In ogni caso, ho fiducia nelle nostre capacità. Non ci siamo mai tirati indietro da niente e abbiamo sempre trovato una soluzione a qualsiasi problema. In un modo o nell’altro – conclude – da questi 3 mesi, che saranno certamente molto difficili, ne usciremo.»

(al. big.)

Marco Gioia, socio titolare della palestra Fitness Square

Ale Amici, titolare della White Gym

 

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