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La stagione turistica ingrana la marcia:
boom nei weekend di giugno
Luglio ed agosto da sold out

REPORT - Il 90% dei vacanzieri viene nelle Marche dal nord Italia, ma c'è anche un 10% di stranieri. Pigliapoco (Federalberghi): «Ci auguriamo che con le vaccinazioni la situazione migliori ulteriormente». Chiucconi (Asso B&B): «Nel Conero abbiamo imparato a fare rete»
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Il mare di Portonovo

 

di Martina Marinangeli

Dopo mesi di incertezza, la stagione turistica ingrana la marcia e diverse strutture stanno già facendo registrare il tutto esaurito nelle settimane clou di luglio ed agosto. Spiragli di ottimismo anche per giugno che vede fioccare prenotazioni soprattutto nei weekend. Un quadro in netto miglioramento, insomma, di pari passo con l’andamento in flessione della curva pandemica. Se agriturismi e bed&breakfast, forti della loro posizione spesso isolata ed immersa nella natura, stavano già dando segnali positivi, ora anche gli hotel iniziano a tenere il passo. Il turismo dell’estate 2021, come quello dell’anno scorso, sarà a maggioranza made in Italiy, ma qualche gruppo di tedeschi ed olandesi non ha rinunciato alla vacanza marchigiana. «Ci auguriamo che con il procedere della campagna vaccinale la situazione migliori ulteriormente – incrocia le dita Emiliano Pigliapoco, presidente Federalberghi Marche –, ma ci sono già aspetti positivi da segnalare, come le tante prenotazioni che stanno arrivando per i weekend di giugno. E per quanto riguarda luglio ed agosto, diverse località hanno le strutture quasi tutte piene». L’obiettivo è allungare quanto più possibile la stagione: «Nel 2020 è partita il 5 luglio e si è conclusa il 15 settembre. Per quest’anno, speravamo di avere anche un giugno a pieno regime, ma purtroppo potremmo entrare in zona bianca solo dal 21 ed è un peccato».

Emiliano Pigliapoco

I turisti che finora hanno prenotato un posto al sole nelle Marche vengono principalmente dal nord Italia, «Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna soprattutto, ma anche Umbria e Lazio». Un 10% è la quota di turisti stranieri registrati negli hotel, «una piccola percentuale – osserva Pigliapoco –, ma considerando che in generale abbiamo una delle percentuali più basse d’Italia quanto a turismo straniero, il 10% in un anno complicato come questo lo leggo come un segnale di speranza». Intanto, nei b&b sono già arrivati tedeschi ed olandesi, con una lunga tradizione di amore per le Marche. «Nel mio bed&wine ho già due tedeschi che vengono da anni e che si fermeranno per 15 giorni – fa sapere Lorenzo Chiucconi, titolare del Bed&wine degli Angeli e presidente di AssoB&b Marche –: hanno tutta la documentazione dell’avvenuta vaccinazione e, senza l’obbligo di quarantena, qualcosa ha iniziato a muoversi. Non solo lungo la costa, ma anche nell’entroterra, soprattutto nei piccoli borghi.

Lorenzo Chiucconi

A Corinaldo, per esempio, ci sono sei motociclisti che sono venuti dalla Germania per fare enduro e stanno pernottando in un b&b». Il boom degli arrivi ci sarà però da metà giugno «ed a prenotare sono in particolare le famiglie, che cercano piccole strutture. Magari due o tre famiglie insieme che prenotano l’intero b&b. Per esempio, a Ferragosto, avremo sei famiglie di Bergamo, disposte su tre b&b nelle vicinanze». L’asso nella manica che ha calato la riviera del Conero è quello del mettere rete le strutture ricettive per non perdere clienti: «se il mio bed&wine è pieno, contatto la struttura vicina così da far rimanere i turisti in zona».

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