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Coldiretti Marche al lavoro
per un Piano di Sviluppo Rurale
meno burocratico e più smart

ANCONA - «Puntiamo alla semplificazione, quanto più possibile, dei bandi e a garantire alle aziende agricole di poter contare su erogazioni rapide degli stanziamenti» spiega Maria Letizia Gardoni, presidente regionale dell’associazione di categoria
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Maria Letizia Gardoni

 

 

Procedure meno complesse e una platea più ampia di beneficiari per raggiungere gli obiettivi di un’agricoltura sempre più diversificata, moderna e inserita nella società. Alla base di tutto il Psr (Programma di Sviluppo Rurale) per il quale la Regione Marche sta programmando l’estensione dell’attuale biennio in attesa della Pac 2023-2027. Dare maggiore competitività alle imprese, favorire le filiere, intervenire su aree montane e svantaggiate, sostenere l’internazionalizzazione e il turismo rurale sono i principali obiettivi che si è data la Regione. Coldiretti Marche in questa partita è stata parte attiva e propositiva puntando fin da subito sulla sburocratizzazione delle domande, come ad esempio sulle superfici biologiche, e su una tempistica più immediata nelle erogazioni. «Il confronto prosegue serrato – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – finora alcune delle nostre richieste sono state tutte accolte ma occorre un forte lavoro di concertazione per migliorare diversi aspetti come la semplificazione, quanto più possibile, dei bandi e dare alle aziende agricole la garanzia di poter contare su erogazioni rapide degli stanziamenti». Tra le istanze già recepite dal nuovo Psr c’è il finanziamento completo delle consulenze specialistiche alle imprese agricole e forestali, una corsia preferenziale per i giovani agricoltori in possesso di titoli di studio appropriati o comunque con esperienza in agricoltura per gli avviamenti aziendali e la formazione aperta anche ai soggetti non agricoli. Quest’ultima misura incontra le esigenze di aziende sempre più importanti nel tessuto sociale della nostra regione, dove l’agricoltura sposa il sociale.«Coldiretti Marche – aggiunge la presidente Gardoni – ha chiesto e ottenuto il finanziamento dei costi standard per tutte le attività di informazione legate a queste possibilità». La multifunzionalità in agricoltura rappresenta circa un terzo del reddito delle imprese. In campagna nascono progetti innovativi di assistenza sanitaria, integrazione sociale, educazione ambientale e alimentare.

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