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Servizi sociali, fondi ministeriali
aggiuntivi per i Comuni

ANCONA - La parlamentare del M5S Patrizia Terzoni annuncia in un'ottica di federalismo equo l'arrivo di finanziamenti che consentiranno di sostenere con maggiori risorse i servizi per anziani, disabili, case famiglia e per gli stessi asili nido nei Comuni con minori possibilità di spesa
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Patrizia Terzoni

 

«Grazie all’approvazione in data odierna degli obiettivi di servizio per i servizi sociali, che fissano un livello di prestazione standard indipendentemente dall’area geografica di appartenenza, arrivano dallo Stato dei fondi aggiuntivi destinati ai Comuni per sostenere le spese per i servizi sociali. In termini pratici gli obiettivi di servizio consentono di finanziare con maggiori risorse i servizi per anziani, disabili, case famiglia e per gli stessi asili nido nei Comuni con minori possibilità di spesa, appianando le gravi differenze territoriali dovute al precedente criterio della spesa storica. Alcuni Comuni, grazi a questo, vedranno addirittura un raddoppio degli stanziamenti». Ad annunciare l’arrivo di fondi aggiuntivi a molti Comuni della provincia di Ancona per aumentare qualita’ servizi sociali è la parlamentare marchigiana Patrizia Terzoni (M5S). Per quanto riguarda la provincia di Ancona fondi in arrivo per moltissimi Comuni. Per fare qualche esempio, il comune di Ancona vedrà un aumento delle risorse effettive di 400.000 euro, i Comuni di Fabriano e Jesi di 63.000 euro circa, Osimo 55.762, Falconara 55.000 euro, Senigallia 46.000. Ma ci sono decine di piccoli Comuni che beneficeranno di questo intervento come Sassoferrato, Ostra Vetere, Mergo, Genga ed altri.«Esprimo estrema la soddisfazione per questo provvedimento fortemente voluto e per questo ringrazio il viceministro all’Economia Laura Castelli, che ne i due governi Conte, ha gettato le basi per il raggiungimento di questo traguardo, definito come un obiettivo storico nel campo dei servizi sociali, grazie al quale si costruisce un vero federalismo equo. Ora l’idea è di continuare sulla stessa strada fino a definire i Livelli Essenziali delle Prestazioni a livello nazionale per tutti i servizi fondamentali» conclude la Terzoni. La tabella può essere consultata al qui.

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