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Tutti i problemi di Guasco San Pietro:
«Un quartiere malandato, per vecchi»

ANCONA - Partecipata assemblea del Consiglio territoriale di partecipazione 1 con gli amministratori comunali. E’ emerso che il caro affitti sconsiglia alle giovani coppie di abitare nel centro storico, le scuole di Via Fanti rischiano la chiusura per le poche iscrizioni, la sosta è complicata per i residenti, l’anfiteatro romano è ancora chiuso alla visite e il Parco del Cardeto avrebbe necessità di più manutenzione
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di Giampaolo Milzi (foto Giusy Marinelli)

Il quartiere Guasco San Pietro, nonostante tutto “perla” del centro più antico di Ancona, “rantola”, fa difficoltà a respirare, a brillare come dovrebbe, perché assillato da una marea di problemi che lo rendono, in definitiva, “un quartiere vecchio, malandato e per vecchi”. E’ la fotografia sintetica e a tinte fosche di quanto emerso dall’animato e vivace incontro pubblico svoltosi ieri sera dalle ore 18 fino ad oltre le 20 nel campetto della Chiesa di San Francesco alle Scale. Oltre 100 residenti hanno risposto all’appello organizzativo del Consiglio territoriale di partecipazione 1 (ex circoscrizione) del Centro Storico, ‘per promuovere la valorizzazione dell’area e dei suoi monumenti’. Decine di interventi da parte dei residenti, fino alle 19,30, tutti critici e spesso anche propositivi; col risultato che agli assessori comunali presenti, Stefano Foresi (tra le deleghe ha anche quelle per la Partecipazione democratica e le Manutenzioni”, Paolo Manarini (Lavori pubblici), Paolo Marasca (Cultura, Turismo e Politiche Giovanili), e la funzionaria della Soprintendenza, l’archeologa Raffaella Ciuccarelli hanno avuto molto tempo per ascoltare e prendere appunti e poco per rispondere. Quanto alle risposte concrete, sono state giocoforza poche e spesso aleatorie quanto a tempistica attuativa.

SCUOLA A RISCHIO CHIUSURA E CARO AFFITTI – Il simbolo dell’invecchiamento del rione? Le scuole in cima a Via Fanti (a poche decine di metri dalla sede dell’assemblea) «che per l’anno didattico appena concluso hanno funzionato come scuola per l’infanzia con pochi iscritti e come primaria elementare con una sola V classe, e quindi rischiano addirittura di non riaprire a settembre», ha annunciato la signora Maria Sturani. Come incentivare le giovani coppie a ripopolare il quartiere? Bella domanda… «Io vorrei restare ad abitare in questa zona – ha detto, appunto, una giovane donna, ma è diventato davvero impossibile, la qualità della vita è sempre più bassa». Difficile, se non impossibile, per tante cause. Il caro affitti, l’estrema scarsità di servizi, locali ricettivi (assenti di incentivi per chi vuole aprire un negozio o una attività commerciale) e posti auto per i residenti, la diffusa sporcizia e carenza di igiene pubblica (un solo bagno pubblico vicino al Duomo), i tanti, troppi edifici anche di rilevanza storico-architettonica, chiusi, abbandonati e quindi a loro volta attrattori di degrado, l’inadeguata vigilanza da parte delle forze dell’ordine, l’assenza di un vigile di quartiere, la recente ordinanza dell’Autority di sistema portuale che ha chiuso per molte ore la Portella della Dogana e introdotto molte restrizioni per l’ingresso allo scalo marittimo, l’anfiteatro romano sempre chiuso… un elenco interminabile di pecche, quello stilato dalla platea. «L’unico posto dove i bambini possono giocare senza rischi è proprio il campetto della chiesa di San Francesco», ha sottolineato la residente Claudia Mazzucchelli (della segreteria regionale Uil). Ma andiamo per ordine.

TRAFFICO E SOSTA – Il problema del traffico e dei pochi posti auto per i residenti. La stessa Mazzucchelli ha osservato che «ci sono troppe strisce gialle, ovvero posti riservati ad esempio a dipendenti di enti come gli uffici di Giustizia, ma non a dipendenti di atri enti, quindi discriminati. Occorre aumentare le strisce blu per la sosta dei residenti». Una questione molto sentita, anche dal consigliere comunale Matteo Vichi. Poche le speranze. Tra queste, l’ennesimo annuncio da parte della società Mobilità & Parcheggi di una riorganizzazione dell’area sosta di via Birarelli: 85 posti, di cui 27 ad uso del personale della Soprintendenza e il resto per i residenti; già, ma quando? E a sottrarre spazi auto a chi al Guasco ci abita, ci si mettono anche i cantieri per la ristrutturazione di palazzi privati. Sempre parte del pubblico ha contestato «la strategia dell’Amministrazione comunale per attrarre auto nella zona centrale della spina dei corsi, a beneficio dei commercianti, e di progettare il nuovo parcheggio San Martino, dimenticando le difficoltà per la sosta degli abitanti del Guasco». Uno di loro ha proposto di allungare l’orario di parcheggio nel piazzale della Cattedrale di San Ciriaco, almeno la domenica, dalle 8 fino alle 13. Un altro ha chiesto l’aumento delle corte del minibus n° 11. C’è poi chi si è lamentato della inefficiente gestione dei cassonetti dei rifiuti «spesso non svuotati e fonti di esalazioni maleodoranti» e della altrettanto inefficiente pulizia delle strade; basta osservare come è ridotta la medievale Via Rupi Comunali o il Vicolo della Serpe (e sono solo due esempi).

VICOLI CHIUSI E SCARSA MANUTENZIONE DEL PARCO DEL CARDETO  – E c’è chi ha denunciato l’immotivata, cronica chiusura di antiche e suggestive arterie come le vie Sottomare e Della Pescheria e il vicolo Della Storta. Lungo anche l’elenco degli edifici di pregio storico chiusi: il Palazzo dei Gesuiti col retrostante Palazzo Acciaiuoli, il vicino – sempre in piazza Stracca – Palazzo Baldi, l’ex Caserma Fazio, l’ex Convento della Chiesa di San Francesco alle Scale (da decenni ridotto in macerie). Per il suo chiostro il progetto, riproposto da alcuni cittadini, di realizzarvi una specie di parco-giardino d’inverno, che potrebbe essere fruito in modo eco-educativo anche dagli scolari delle adiacenti scuole Tommaseo. Stigmatizzata anche la lacunosa manutenzione del bellissimo Parco del Cardeto e gli schiamazzi e le intemperanze di giovani a piazza Malatesta. Una piazza che dà lo spunto per passare alle risposte delle autorità presenti. «Eppure la pattuglia della polizia locale di piazza Roma dovrebbe passare alcuni pomeriggi in questa piazza, – ha detto l’assessore Foresi – ed esiste un servizio di videosorveglianza». Il collega Manarini ha negato che l’Amministrazione trascuri il rione: «Ci sono tanti investimenti in corso, arriverà il nuovo waterfront per le passeggiate al porto, tutta la zona urbana sul mare sarà dotata di nuova illuminazione, sarà presto ripavimentata via della Loggia, si effettueranno  i lavori per la climatizzazione della polveriera Castelfidardo al Cardeto, funzionali alla sua riapertura».

VISITE OUT ALL’ANFITEATRO ROMANO – L’assessore Marasca ha ribadito che l’Amministrazione comunale «punta alla valorizzazione turistica, con bandi già finanziati per gli immobili di pregio architettonico e monumentale». Richiesta, a furor di popolo, la riapertura per le visite all’Anfiteatro Romano. L’archeologa Ciuccarelli: «Dopo l’estate riprenderanno gli scavi nel sito, poi, vedrete, riaprirà. Inoltre la Soprintendenza ha vinto altri bandi, con finanziamenti, per un percorso segnalato che unisce le aree archeologiche, Porto e Anfiteatro Romani compresi». Maggiori notizie, buone e precise si auspica, si potranno apprendere grazie alla decisione degli assessori di organizzare nuove assemblee per la valorizzazione dell’area Guasco-Porto sui vari temi affrontati nell’incontro di ieri.

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