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Maxi rogo, le indagini dei forestali:
al vaglio telecamere e testimonianze
La miccia accesa dall’uomo

INCHIESTA - Da valutare la natura colposa o dolosa delle fiamme che ieri hanno interessato quattro comuni, facendo anche evacuare gli ospiti del camping Numana Blu. Le ipotesi sulle cause sono molteplici: dalle sigarette gettate a terra, fino ai resti di una grigliata o al rogo di un cumulo di rifiuti smaltiti in maniera irregolare
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Una delle pattuglie dei carabinieri Forestali sul posto

di Alberto Bignami

Sono al lavoro i carabinieri Forestali per cercare di ricostruire con esattezza come sia iniziato e quindi divampato l’incendio che ha interessato il territorio di Castelfidardo, Loreto, Numana e Porto Recanati nella giornata di domenica.
Sicuramente provocato dall’uomo, si sta lavorando per capire ora quale sia la sua natura: colposa oppure dolosa. Le ipotesi al vaglio sono varie e vanno dalle sigarette gettate a terra, anche da auto di passaggio lungo la soprastante strada Statale, fino ad una grigliata o all’incendio di qualche cumulo di immondizia smaltita in maniera irregolare senza scartare ovviamente il dolo vero e proprio provocato da un eventuale piromane. Gli scenari sui quali si indaga sono dunque molteplici ma la risposta verrà solo una volta effettuato il “metodo delle evidenze fisiche”, tecnica che consente di individuare il punto di innesco esatto dal quale poi le fiamme sono partite coinvolgendo il territorio limitrofo una volta spinte dal forte vento che ha soffiato per tutta la giornata di ieri alimentando il rogo.
Al momento, i militari dell’Arma dei Forestali stanno comunque raccogliendo numerose testimonianze, ascoltando quanti risiedono nella zona e che potrebbero aver notato qualcosa di utile per lo sviluppo delle indagini.
Ci si affida anche agli occhi delle telecamere della zona. I filmati stanno venendo man mano scaricati per essere visionati. Qualcuno potrebbe essere stato infatti ripreso mentre si trovava in quella zona o nei pressi, durante l’orario precedente all’allarme lanciato al 115.
Per ora non è stato effettuato alcun tipo di sequestro poiché la zona è da battere e gli elementi ed eventuali prove devono essere cercate tra quanto è andato completamente bruciato. Ancora non è stata effettuata con esattezza una stima degli ettari di vegetazione andata letteralmente in fumo poiché le lingue di fuoco hanno attecchito in molteplici punti creando poi un incendio tale da far interrompere sia il traffico ferroviario che, in parte, quello autostradale. Certo è che l’incendio ha assunto proporzioni immani, arrivando ieri a lambire la costa e facendo evacuare in via precauzionale gli ospiti del Numana Blu. Sforzo enorme da parte dei vigili del fuoco, il cui lavoro è stato reso difficoltoso dalle raffiche di vento che hanno interessato gran parte della nostra regione. Oggi sono proseguite le operazioni di bonifica dell’area interessata dalle fiamme. Nella notte rimarranno sul posto due squadre dei vigili del fuoco per la vigilanza.

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Il vento soffia ancora sull’incendio I 1900 ospiti del campeggio rientrano dopo ore di attesa (Foto-Video)

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