
La formazione dell’Ancona Matelica
di Andrea Cesca
Una doppietta di Federico Moretti stende l’Olbia. L’Ancona-Matelica spinta dal pubblico amico non fallisce il primo appuntamento in campionato allo stadio Del Conero. Termina 2 a 1 per i padroni di casa con la squadra che dopo il triplice fischio si va a prendere i meritati applausi sotto al settore occupato dagli ultras. I ragazzi di Colavitto mostrano progressi sul piano del gioco. Unica pecca l’espulsione del bomber biancorosso, che si è lamentato a lungo per il cartellino rosso comminatogli dal direttore di gara. L’Olbia invece ha terminato la partita in nove uomini per le espulsioni di Palesi e La Rosa. Di Ragatzu il gol che ha consentito agli isolani di accorciare le distanze.
I biglietti messi in vendita dalla società per assistere alla partita contro l’Olbia sono andati esauriti nella giornata di venerdì. Allo stadio Del Conero sono aperti solo i settori Tribuna Coperta e Tribuna Vip, ma la riposta dei tifosi è significativa. La squadra allenata da Gianluca Colavitto ha un solo obiettivo: riscattare la sconfitta di Pescara, maturata nei minuti di recupero. Muovere i primi passi in classifica eviterebbe possibili pressioni in vista della trasferta di sabato prossimo a Grosseto. L’Olbia, alla sesta stagione consecutiva in Serie C, torna ad Ancona a distanza di 45 anni, l’ultima sfida (a reti bianche) risale al 17 ottobre 1976, al tempo si giocava al Dorico. Gli isolani hanno iniziato bene il campionato battendo la Pistoiese grazie ad una doppietta dell’esperto Emerson (41 anni). I “Guardiani del faro” devono fare a meno degli infortunati Belloni e Simone Pinna. Tutti disponibili nelle file dell’Ancona-Matelica, compreso l’ultimo arrivato Noce. Colavitto decide di cambiare ancora il portiere titolare, tra i pali torna Avella, rispetto al derby dell’Adriatico Moretti rileva Faggioli al centro dell’attacco.

L’esulanza di Moretti (foto Ancona Matelica)
Prima del fischio di inizio il tenore di Collemarino David Mozzoni canta “Vincerò”, i tifosi di fede dorica plaudono e incitano incessantemente la squadra del cuore. L’Ancona-Matelica fa la partita ma non trova sbocchi in attacco. Le ripartenze dell’Olbia creano qualche apprensione, sul taccuino dell’arbitro finiscono D’Eramo e Papa. Una conclusione a girare di Sereni non inquadra lo specchio della porta da buona posizione, l’Olbia replica con un destro di Udoh respinto da Avella. Al 24’ Palesi dal limite dell’area sfiora il palo. Pochi istanti dopo Ciocci mostra i pugni a Del Sole, sul capovolgimento di fronte Lella fa correre un brivido alla difesa locale. La partita offre continui spunti, l’Ancona-Matelica denota progressi sul piano del gioco, il risultato però non si sblocca. Una topica colossale del portiere Ciocci consente ai padroni di casa di sbloccare il risultato ad inizio ripresa, il numero uno dell’Olbia controlla male il retropassaggio di Travaglini, Moretti gli strappa il pallone dai piedi e lo deposita in rete, 1 a 0. Piove sul bagnato per l’Olbia due minuti più tardi quando l’arbitro estrae il secondo cartellino giallo e quindi il rosso ai danni di Palesi per un fallo a centrocampo su Papa. L’Ancona-Matelica invoca il calcio di rigore al 60’ per un fallo in area di rigore di Brignani ai danni di Moretti. Il raddoppio per l’Ancona-Matelica è questione di minuti perché al 66’ un’altra grave disattenzione difensiva da il la al 2 a 0 locale: Del Sole ruba palla ad Emerson e serve in area Moretti, il numero 17 non lascia scampo a Ciocci. Nonostante l’inferiorità numerica gli ospiti tornano subito in partita, Ragatzu al 67’ calcia in porta dal limite dell’area, la conclusione deviata da un difensore biancorosso termina in rete con Avella incolpevole, 2 a 1. L’Ancona-Matelica riprende a macinare gioco, un colpo di testa del neo entrato Bianconi al 70’ manca il bersaglio grosso. A pochi minuti dal 90’ l’arbitro estrae il cartellino rosso ai danni di La Rosa e Moretti per un parapiglia in area ospite; nonostante l’espulsione l’attaccante locale lascia il campo tra gli applausi. Al primo minuto di recupero Demarcus servito sul filo del fuorigioco si trova solo davanti ad Avella, ma calcia incredibilmente alto la palla del possibile pareggio. Al sesto minuto di recupero una bella parata di Ciocci nega la gioia del gol al neo entrato Rolfini.
Il tabellino:
ANCONA MATELICA (4-3-3): Avella; Tofanari, Masetti, Iotti (20’ st Bianconi), Di Renzo; D’Eramo (20’ st Iannoni), Papa (20’ st Gasperi), Delcarro; Del Sole (42’ st Rolfini), Moretti, Sereni (13’ st Faggioli). A disp.: Canullo, Vitali, Sabattini, Vrioni, Ruani, Maurizii, Noce. All.: Colavitto.
OLBIA (4-3-1-2): Ciocci; Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini; Lella (20’ st Chierico), Giandonato (32’ st La Rosa), Paleesi; Biancu (32’ st Occhioni); Udoh (32’ st Demarcus), Ragatzu. A disp.: Van Der Want, Renault, Boccia, Mancini, Pisano, Giuseppe Pinna. All.: Canzi.
Arbitro: Baratta di Rossano.
Assistenti: De Angelis di Roma 2 e D’Angelo di Perugia.
Quarto uomo: Scatena di Avezzano.
Reti: st. 8’ e 22’ Moretti (AM), 23’ Ragatzu
Note: spettatori 1400. Espulsi Palesi al 9’ del secondo tempo, La Rosa e Moretti al 42’ del secondo tempo. Ammoniti D’Eramo, Papa, Palesi, Udoh, Arboleda, Chierico. Calci d’angolo 7 a 2 per l’Ancona-Matelica. Recupero 6’ (pt 0’+st 6’)
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