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Alberghi ancora da sold out in Riviera:
tornano gli stranieri e il turismo di lusso

BILANCI - Boom di presenze turistiche nei mesi di luglio e agosto soprattutto nelle località costiere che questa estate hanno accolto anche «tedeschi, olandesi, inglesi e qualche americano quasi ai livelli del 2019. I turisti ‘alto-spendenti’ invece sono aumentati di almeno un 5% rispetto a due anni fa per le restrizioni sugli spostamenti internazionali. Insomma vediamo il bicchiere mezzo pieno» commenta Emiliano Pigliapoco, presidente di Federalberghi Marche
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La Riviera del Conero (foto d’archivio)

 

«Il tempo ci sta aiutando e le strutture alberghiere soprattutto della costa continueranno a lavorare a pieno regime almeno per tutta la prossima settimana. E’ ancora tutto esaurito. Poi con l’inizio della scuola inizierà il calo delle prenotazioni».

Emiliano Pigliapoco

Emiliano Pigliapoco legge fiducioso i primi  dati della stagione balneare 2021 da chiudere il prossimo 3 ottobre nelle Marche.  Il presidente di Federalberghi Marche e titolare dell’Hotel 3 Querce di Camerano, traccia un bilancio lusinghiero un po’ per tutto questo segmento della filiera turistica. Da giugno ad agosto le presenze nelle strutture ricettive della provincia di Ancona hanno quasi bissato i numeri del 2019, dopo il disastro di 12 mesi fa collegato alle ripercussioni negative della pandemia sulla bilancia del turismo. «L’andamento è stato molto positivo nelle scorse settimane soprattutto nella Riviera del Conero dove quest’anno oltre al sold out negli alberghi, tra luglio e agosto, abbiamo registrato il tutto esaurito anche negli stabilimenti balneari a tal punto che nei mesi di massimo afflusso era quasi impossibile prenotare ombrelloni e sdraio persino per i nostri clienti. – esemplifica Pigliapoco – Insomma vediamo il bicchiere mezzo pieno. I numeri viaggiano sui livelli del 2019 e in alcuni contesti sono anche superiori. Non va dimenticato che quest’anno abbiamo iniziato a  lavorare a giugno, prima non ce l’abbiamo fatta. Purtroppo non si sono potute sfruttare le potenzialità dei mesi primaverili, del periodo pasquale, sempre per l’emergenza Covid».

Sirolo

Se nell’estate 2020 il comparto turistico aveva subito una brusca frenata e una forte contrazione a causa del Covid 19, nella bella stagione 2021 gli albergatori, soprattutto della Riviera del Conero, hanno visto tornare i turisti stranieri. «Molti tedeschi, ma anche olandesi e non sono mancati gli inglesi e qualche americano. – sottolinea il presidente del Federalberghi Marche – Se il flusso dei visitatori dall’estero nel 2019 rappresentava 15% del totale che includeva quello italiano e nel 2020 era sceso al 2% e quest’anno forse a fine stagione segnerà un +10% . Le mete scelte in prevalenza sono state quelle costiere, da Senigallia a Numana e Sirolo, ma abbiamo notato che quest’anno oltre ad andare in spiaggia i visitatori si sono spinti nell’entroterra per ammirare le bellezze naturali delle Marche e poi nelle città d’arte. E tutti sono rimasti entusiasti. E’ indubbio che la campagna pubblicitaria affidata a mister Mancini ha dato i suoi frutti e poi che l’emergenza sanitaria ha cambiato gli orientamenti. Molti cercavano di coniugare la spiaggia con il trekking per restare sempre all’aria aperta o chiedevano informazioni per andare a visitare mostre e città».

Numana, il porto turistico

Si è puntato insomma su un’offerta turistica che ha aperto un virtuale corridoio tra costa ed entroterra e molte città, nella  Valmusone Loreto, Castelfidardo Camerano e Osimo, hanno fatto rete con le realtà della costa  per creare sistemi turistici che mettessero a profitto scientificamente le risorse del territorio. Un turismo italiano e di prossimità per lo più, composto da famiglie «con l’attenzione al prezzo perché la pandemia ha creato disagi a livello economico per tutti – fa osservare Emiliano Pigliapoco – ma con piacere abbiamo costatato un sostanzioso incremento dei turisti ‘alto-spendenti’, quelli che in passato preferivano opzionare mete estere per trascorrere le vacanze e che negli ultimi due anni, costretti a restare in Italia per via delle restrizioni sugli spostamenti internazionali, hanno gettonato anche le coste marchigiane più belle, badando poco alle tariffe. Si il turismo ‘alto spendente’ è aumentato di almeno un 5% rispetto a due anni fa. Il termine di paragone resta sempre il 2019»

La spiaggia di Senigallia

Gli alberghi con ristorazione annessa hanno anche ammortizzato con facilità le criticità iniziali collegate all’introduzione del green pass per sedersi a tavola. «Nell’immediatezza  abbiamo ricevuto una valanga di telefonate di clienti preoccupati, come sempre accade in caso di novità, ma poi tutto si è normalizzato, un po’ come successe quando entrò in vigore la legge anti-fumo nei locali pubblici» minimizza il vertice dell’associazione di categoria. E adesso si guarda alle nuove chance che possono offrire i pacchetti turistici di destagionalizzazione. «Sono stati avviati progetti regionali con le agenzie di incoming e con i tour operator per attrarre visitatori nei periodi di bassa stagione. Ricordo che l’evento con l’itinerario del Lotto nelle Marche, ad esempio, qualche anno fa ci ha portato circa 40mila presenze in più in periodi di stasi come i mesi di dicembre e gennaio» conferma Emiliano Pigliapoco.

(m.p.c.)

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