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La Mia Generazione, ecco Violante Placido:
«Felice di tornare sul palco,
alla Mole svelerò due inediti»

INTERVISTA alla cantautrice e attrice che questa sera salirà sul palco nella prima serata della kermesse targata Giovanardi. L'artista presenterà alcune cover tratte dallo spettacolo Femmes Fatales, da lei ideato per far rivivere cinque artiste, donne rivoluzionarie: Nico, Marianne Faithfull, Yoko Ono, Françoise Hardy e Patty Pravo. «Amo essere contornata dalla loro energia»
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Violante Placido (credits Fabrizio Cestari)

 

di Adriana Malandrino

Il suo esordio è nel cinema, ma dal 2006 Violante Placido è anche Viola, cantautrice carismatica che ha collaborato con molti artisti della scena contemporanea. Alla Mia Generazione Festival presenterà sul palco della Mole Vanavitelliana, questa sera, alcune cover tratte dallo spettacolo Femmes Fatales, da lei ideato per far rivivere cinque artiste, donne rivoluzionarie: Nico, Marianne Faithfull, Yoko Ono, Françoise Hardy e Patty Pravo. Lo spettacolo nasce dall’esigenza della Placido di tornare sul palco con la musica, rendendo omaggio a delle artiste ancora capaci di ispirarla, per poi raccontarsi in alcuni suoi brani anche nella veste di cantautrice. L’intervista per Cronache Ancona. 

 

Violante, con Mauro Ermanno Giovanardi, direttore artistico del festival, vi conoscete da anni, come vi siete incontrati?

«Ci conosciamo da molto tempo, da quando nel 2011 mi chiamò per duettare con lui per la canzone Bang Bang dell’album Ho sognato troppo l’altra notte? All’epoca non lo conoscevo ma accettai felicemente e non ci siamo più lasciati. Passammo giornate intense, ci conoscemmo in maniera autentica, ascoltando musica assieme e parlammo molto. Mi è rimasto sempre accanto, seguendo il mio percorso musicale, dandomi consigli, è davvero un artista molto generoso e ci lega la stima reciproca. Ecco che sarò al suo festival ad Ancona».

Una serata tutta dedicata alle donne quella di questa sera, alla Mole, e uno spettacolo, il suo, dedicato alle donne.

«Sì sono molto felice di portarne un estratto ad Ancona, ha debuttato prima della pandemia e questa è praticamente la data della ripresa, una sorta di anteprima prima di portarlo a teatro. È un omaggio a cinque fantastiche artiste, amo essere contornata dalla loro energia, dal loro ricordo, da quello che hanno fatto, perché mi ispirano come artiste e come donne, così libere e rivoluzionarie come sono state, ognuna a modo suo, ognuna capace di trasformare il proprio percorso artistico, vissuto in maniera vera e profonda, in percorso di vita. Per ogni artista, nella versione completa dello spettacolo, c’è un racconto con parole e ne canto due canzoni».

Ci saranno però anche sue di canzoni, giusto?

«Sì assolutamente, una è We will save the show dell’album Sheepwolf (2013, ndr), un album che ha avuto un percorso infelice, non del tutto portato a compimento, come un film che manca di distribuzione, per questo non vedo l’ora di cantarla. E poi ad Ancona gli spettatori ascolteranno due miei inediti in italiano, nell’ultimo anno infatti ho pensato di sforzarmi e scrivere nella nostra lingua e mi sembra bello e speciale presentare, per la prima volta, ad Ancona queste mie canzoni, Tu stai bene e Quelle mattine, visto che Mauro Ermanno mi porta fortuna. Sono emozionatissima di tornare sul palco e di farlo con la musica».

Presto rivedremo la Placido anche nella serie tv ‘Fino all’ultimo battito’ accanto a Marco Bocci, per la regia di Cinzia Th Torrini e in due commedie per il cinema, ‘Il giorno più bello’ di Andrea Zalone ed ‘Evelyne tra le nuvole’ di Anna Di Francisca. Ma ad Ancona, intanto, la sentiremo cantare.

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