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«L’obbligo del green Pass
divide l’Italia in Guelfi e Ghibellini»

IL PENSIERO del capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli sulla certificazione verde: «Deve essere trovato un giusto equilibrio che possa accompagnare il Paese fino al termine dell’emergenza»
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Carlo Ciccioli

 

«La decisione del Governo sull’obbligatorietà del Green Pass in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati rischia di alimentare un clima di divisione e contrapposizione che non fa bene al Paese sotto molteplici punti di vista, dividendo gli italiani in Guelfi e Ghibellini». E’ il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli, dopo le manifestazioni avvenute questa mattina nel capoluogo dorico, con il blocco di via Mattei e via Marconi. «Le tensioni registrate oggi ad Ancona e in altre città italiane vanno in questa direzione. Senza voler entrare nel dibattito scientifico e clinico, credo che sia opportuno gestire al meglio questa fase storica per non mettere a rischio il buon andamento della crisi sanitaria e la ripresa economica in atto. Deve essere trovato un giusto equilibrio che possa accompagnare l’Italia fino al termine dell’emergenza, fissato per il prossimo 31 dicembre, con il concorso di tutti».

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