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«Il Comune di Fabriano è nel caos»
per mancanza di dirigenti:
i sindacati si rivolgono al prefetto

MOBILITAZIONE minacciata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che temono per i 160 dipendenti, a rischio stipendio di ottobre, e per il rallentamento delle pratiche. Il sindaco Gabriele Santarelli: «Uno si è dimesso, due sono assenti per malattia»
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Un dirigente si è dimesso, altri sono in congedo per malatta: gli stipendi del mese di ottobre dei 160 dipendenti comunali di Fabriano sono a rischio, gli iter burocratici delle pratiche aperte dai cittadini vanno al rallentatore. «Il Comune di Fabriano è nel caos» commentano i sindacati che chiedono l’intervento del prefetto. A lanciare l’allarme sono le segreterie territoriali di Fp Cgil -Cisl Fp e Uil Fpl. «Da mesi la situazione si è fatta pesante: a rischio gli stipendi dei dipendenti ed una riorganizzazione interna che fa acqua da tutte le parti. Non ci sono dirigenti che firmano le pratiche – scrivono Simone Morbidoni (Fp Cgil), Salvatore Sena (Cisl Fp)e Maria Grazia Tiritiello(Uil Fpl) – con l’unico risultato di non riuscire ad erogare in tempi celeri i servizi ai cittadini. Una responsabilità che non può gravare sulla testa dei dipendenti che, nonostante il caos, hanno sempre continuato a lavorare con senso di responsabilità. Alla data odierna risulta un solo dirigente in servizio, rientrato oggi dopo circa due mesi di assenza, il resto dei dirigenti non sono presenti, compreso il segretario generale ed il vice segretario e ciò provocherebbe conseguentemente la mancata adozione degli atti a rilevanza esterna facendo venire meno i principi di buon andamento, efficacia ed efficienza a cui la Pubblica Amministrazione è chiamata per legge. In queste settimane abbiamo assistito con preoccupazione ad una “girandola” di nomine fatte dal sindaco –aggiungono i tre sindacalisti – alquanto discutibili nell’intento di arginare una pesante situazione. Due nomine già revocate ed una ancora attiva già contestata formalmente dal dipendente».

Preoccupazione viene espressa dalle organizzazioni sindacali anche sulla gestione delle risorse umane. «Abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione comunale – fanno notare Morbidoni, Sena e Tiritiello – per l’approvazione della determina di costituzione del fondo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa relative all’annualità 2021, per avviare un percorso di progressioni mai attuato dal rinnovo del Ccnl del 21 maggio 2018 e tutt’ora bloccato al 2009, anno in cui solo una percentuale del personale dipendente ha potuto usufruire di questa opportunità. Inoltre il personale dipendente è ancora in attesa dell’erogazione della quota del salario accessorio relativa al 2020, firmata in ipotesi dalle rappresentanze sindacali, ma bloccata senza alcuna spiegazione, così come ad oggi non risulta ancora costituito il fondo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa relativa all’annualità 2021, che di fatto impedisce di attuare ogni tipo di contrattazione. Rapportarsi con questa Amministrazione è diventato impossibile nonostante la nostra volontà di avviare un percorso condiviso. Ci siamo visti costretti a chiedere l’intervento del Prefetto in modo che possa convocare le parti per tentare la risoluzione del conflitto ed evitare ulteriori convocazioni di assemblee del personale ai fini della proclamazione dello stato di agitazione del personale dipendente».

Il sindaco Gabriele Santarelli

LA REPLICA DEL SINDACO – «I sindacati si preoccupano dei disagi per i cittadini? Sono anni che i cittadini di Fabriano per vari motivi non ricevono servizi adeguati ma se ne accorgono solo ora che sono a rischio gli stipendi. – ribatte Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano – I sindacati omettono di dire che due dei dirigenti che segnalano come assenti lo sono per malattia e in particolare un dirigente è assente da oltre un mese e mezzo e lo sarà almeno fino a fine mese e un altro è assente da una settimana e lo sarà almeno per un’altra. I due dirigenti così come chi è stato assente in precedenza sono stati sostituiti e le deleghe sono state prese in carico dalla Segretaria generale che sta portando avanti numerose attività così come da chi è attualmente presente. Altre deleghe sono state affrontate dal personale opportunamente incaricato a farlo e che si è dimostrato disponibile».

Il sindaco 5 Stelle chiarisce che in questo momento il problema «è l’assenza del dirigente dei Servizi Finanziari che si è dimesso dopo meno di un mese dall’incarico conferito in data 15 settembre. Ho già avuto modo di evidenziare come le deleghe del dirigente del Settore Finanziario siano state immediatamente assegnate alla posizione organizzativa che però purtroppo ha comunicato il giorno successivo un mese di malattia e ora è stato incaricata un’altra persona che rientrerà lunedì. Non ho capito- prosegue Santarelli- se il sindacato se la stia prendendo con chi è assente per malattia perchè a leggere le loro dichiarazioni sembrerebbe così. Ribadisco che l’organizzazione dell’Ente consente di sopperire alla mancanza dei dirigenti e questo è stato fatto. L’organizzazione della Mostra, ad esempio, è la dimostrazione che anche senza dirigenti, seppure con molta fatica, è possibile fare comunque molto se non tutto. Se potessi firmerei direttamente io ma purtroppo non è possibile. Non vedo quindi quale sarebbe la soluzione suggerita dai sindacati per risolvere il problema sollevato».

Gabriele Santarelli chiude il suo intervento evidenziando che «per quanto riguarda l’attivita del sindacato devo dire che in questi 4 anni ho visto soprattutto da parte di alcune componenti poca attenzione verso l’interesse generale dell’Ente e molta più attenzione invece verso i singoli. Sempre in questi 4 anni la mia Amministrazione si è impegnata per risolvere, riuscendoci, numerosi problemi creati da chi ci ha preceduto e rimasti irrisolti per anni in ambito di trattamento dei dipendenti senza grande collaborazione da parte dei sindacati che, anzi, in alcuni casi hanno ostacolato e ritardato alcuni iter in maniera poi risultata pretestuosa. Per cui rispedisco al mittente l’accusa rivolta denunciando io l’impossibilità di rapportarsi con questi sindacati».

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