La sala di Palazzo delle Marche
intitolata a Emidio Massi

ANCONA - Questa mattina la cerimonia per dedicare l'aula dove si tengono le Commissioni consiliari all'ex presidente della Giunta

Il taglio del nastro

Un lungo percorso dove non è mancato l’impegno nel sindacato, la passione per la politica nelle fila del Psi e un’attività amministrativa di alto livello, che lo ha visto partecipare alla costruzione della Regione, fin dalla sua istituzione nel lontano 1970. Per venti anni consigliere regionale e per dodici presidente della Giunta, Emidio Massi è una figura centrale nella storia delle Marche. E partendo da questa certezza, l’Assemblea legislativa ha ritenuto di dover rendergli omaggio intitolando al suo nome la sala dove si riuniscono le Commissioni consiliari.

Una cerimonia nella massima sobrietà, che ha permesso al presidente del Consiglio, Dino Latini, ai famigliari ed ai testimoni della sua attività politica ed istituzionale di mettere in luce gli aspetti salienti del politico, dell’amministratore, dell’uomo Emidio Massi. «A cinquanta anni dalla nascita della Regione – ha evidenziato Latini – l’Assemblea legislativa sceglie di ricordare, per rinnovare il loro insegnamento, uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia, che hanno contribuito a far crescere e maturare una società ancora alle prese con i postumi della guerra, che hanno progettato e lavorato per il bene comune. Emidio Massi è uno di questi e il nostro auspicio è quello di poter trasmettere il suo insegnamento alle future generazioni di amministratori». Nel corso della cerimonia non è mancato il ricordo della figlia Alessandra che ha evidenziato come ancor prima della nascita delle regioni, il padre pensasse proprio al regionalismo come ad un’esperienza irrinunciabile a cui avrebbe voluto partecipare direttamente. E non sono mancate le testimonianze di chi ha condiviso con Massi la lunga attività politica, come Angelo Tiraboschi per anni parlamentare e dirigente del Psi, che annoverando le caratteristiche dell’allora presidente della Regione ha parlato di «uomo vivace, vale a dire reattivo, capace di cogliere al volo cosa occorresse fare, in possesso del dono dell’estrema sintesi». Concetti ribaditi da Adriano Ciaffi e Carlo Alberto Del Mastro, assessori durante le Giunte Massi, che hanno ripercorso alcuni momenti salienti dell’attività amministrativa di quegli anni. Nel corso della cerimonia sono intervenuti i vicepresidenti Gianluca Pasqui ed Andrea Biancani, i consiglieri Carlo Ciccioli, Maurizio Mangialardi ed Anna Menghi, presente anche il consigliere segretario Luca Serfilippi. A portare ulteriori testimonianze il senatore Udc, Antonio Saccone; i segretari regionale e provinciale del Psi, Boris Rapa e Cristiano Candelaresi; il sindaco di Loreto Moreno Pieroni.

 

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