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Ancona per Dante:
prorogata la mostra in pinacoteca

ARTE - 'Noi leggiavamo un giorno per diletto' fino al 21 novembre
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Una sala della pinacoteca

 

Prorogata a gran richiesta fino al 21 novembre 2021 la mostra “Noi leggiavamo un giorno per diletto” Ancona per Dante a cura di Stefano Zuffi in programma alla Pinacoteca Civica nella ricorrenza del settimo centenario dalla morte di Dante. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, dalla Pinacoteca Civica, dalla Biblioteca Civica e dal Museo della Città. La mostra mette a disposizione dei visitatori opere abitualmente non accessibili, come alcune preziose edizioni della Divina Commedia della Biblioteca o le opere conservate nei depositi della Pinacoteca, dipinti ispirati in modo diretto o indiretto ai temi e ai personaggi danteschi. Il titolo dell’esposizione richiama il celebre episodio di Paolo e Francesca, uno dei passaggi più esplicitamente “marchigiani” del poema: il romantico dipinto di Godeardo Bonarelli che presenta i due celebri amanti nella rocca malatestiana di Gradara è stato scelto come immagine-guida. Fra le edizioni della Divina Commedia, tutte illustrate, si segnalano due diversi e splendidi esemplari (usciti rispettivamente nel 1568 e nel 1574) della monumentale impresa tipografica veneziana, curata da Francesco Sansovino, con ricchissimi commenti e numerose incisioni. Restando all’ambito della stampa, si lega idealmente alla più tipica iconografia dantesca il magnetico ritratto inciso da Adolfo de Carolis seguendo le indicazioni “adriatiche” di Gabriele d’Annunzio. Il bassorilievo con il profilo quattrocentesco di Ciriaco Pizzecolli d’Ancona, attento lettore di Dante, ricorda il ruolo della Commedia nella cultura umanistica e più specificamente in quella anconetana. Fra le opere, prevalentemente del XIX secolo, vanno segnalati i raffinati paesaggi di Filippo Boni e la grande Incoronazione della Vergine di Francesco Podesti. La mostra è l’occasione per ricordare un dipinto importante di Francesco Podesti, raffigurante “La visita di Dante alla bottega di Giotto”, di cui si erano perse le tracce fino ai recenti studi condotti per l’esposizione: conosciuto fino ad oggi attraverso alcune incisioni è stato rintracciato in una collezione privata. Un’occasione per scoprire la storia di un’opera inedita del grande pittore anconetano che nell’Ottocento ha dato lustro alla sua città natale.La mostra ospita anche un’interpretazione figurativa contemporanea delle tre cantiche dantesche nell’opera della lombarda Patrizia Comand.

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